Il Vangelo attraverso la liturgia e la carità
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- Creato: 19 Ottobre 2012
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Gli interventi dei delegati fraterni
Dalla quattordicesima congregazione del Sinodo di martedì 16 ottobre pomeriggio:
Sua Eccellenza SILUAN [ŞPAN]
Vescovo della Diocesi Ortodossa Romena in Italia Patriarcato Ortodosso Romeno
Leggo il messaggio di Sua Beati-tudine Daniel, Patriarca di Romania. Il tema della XIII assemblea del Sinodo dei vescovi cattolici di tutto il mondo sull’evangelizzazione ri-guarda tutti coloro che portano il nome di Cristo (cfr.Atti degli Aposto-li 2, 38), poiché l’evangelizzazione e la trasmissione della fede costituisco-no allo stesso tempo una vocazione e un dovere per la Chiesa e per ogni cristiano singolarmente. Il mondo secolarizzato e scristia-nizzato nel quale viviamo oggi ha bisogno di apostoli o missionari, co-me furono gli Apostoli di Cristo Si-gnore e i santi Padri della Chiesa. Nuovamente oggi i primi chiamati a coltivare intensamente lo zelo apo-stolico per l’evangelizzazione siamo noi vescovi della Chiesa di Cristo, insieme con tutto il clero e con tutti i laici credenti. Una vita liturgica profonda è la sorgente principale per il rinnova-mento dell’impegno di evangelizza-zione. La Santa e Divina Liturgia Eucaristica è allo stesso tempo sor-gente e spazio di proclamazione del Vangelo di Cristo. L’incontro con Cristo nella Santa Liturgia Eucaristica è sorgente di lu-ce per proclamare il Suo amore cari-tatevole e per promuovere l’opera di carità della Chiesa. In altre parole, la vita spirituale deve essere la sorgente principale dell’azione sociale, affinché questa non si riduca a un’etica umanistica secolarizzata. In modo particolare le famiglie cristiane, le parrocchie e i monasteri che pregano intensamente e allo stesso tempo realizzano opere di carità sono sorgenti di speranza e di rinnovamento per l’evangelizza-zione. Se la sofferenza, la povertà, la solitudine e l’ingiustizia sociale di-vengono spesso sorgenti di dispera-zione e di violenza, la preghiera per-sonale o comunitaria e l’azione so-ciale cristiana divengono sorgenti di speranza, di pace, di solidarietà e di santità. Davvero la santità è l’antido-to alla secolarizzazione. Riteniamo, quindi, che il legame permanente tra la Liturgia e la Cari-tà, tratto fondamentale della Santa Tradizione apostolica, è di grande aiuto per l’evangelizzazione della ge-nerazione contemporanea, in parti-colare con l’uso di strumenti di cate-chesi, pastorale e missionaria, ade-guati ai tempi di oggi. Auspichiamo a vostra Santità, alle eminenze ed eccellenze vostre, così come a tutti i partecipanti ai lavori di questo Sinodo, un abbondante aiuto dal Signore Gesù Cristo per il nuovo lavoro di evangelizzazione della umana società di oggi. Con profonda stima e amore in Cristo Signore.
© Osservatore Romano - 20 ottobre 2012
Dalla quattordicesima congregazione del Sinodo di martedì 16 ottobre pomeriggio:
Sua Eccellenza SILUAN [ŞPAN]
Vescovo della Diocesi Ortodossa Romena in Italia Patriarcato Ortodosso Romeno
Leggo il messaggio di Sua Beati-tudine Daniel, Patriarca di Romania. Il tema della XIII assemblea del Sinodo dei vescovi cattolici di tutto il mondo sull’evangelizzazione ri-guarda tutti coloro che portano il nome di Cristo (cfr.Atti degli Aposto-li 2, 38), poiché l’evangelizzazione e la trasmissione della fede costituisco-no allo stesso tempo una vocazione e un dovere per la Chiesa e per ogni cristiano singolarmente. Il mondo secolarizzato e scristia-nizzato nel quale viviamo oggi ha bisogno di apostoli o missionari, co-me furono gli Apostoli di Cristo Si-gnore e i santi Padri della Chiesa. Nuovamente oggi i primi chiamati a coltivare intensamente lo zelo apo-stolico per l’evangelizzazione siamo noi vescovi della Chiesa di Cristo, insieme con tutto il clero e con tutti i laici credenti. Una vita liturgica profonda è la sorgente principale per il rinnova-mento dell’impegno di evangelizza-zione. La Santa e Divina Liturgia Eucaristica è allo stesso tempo sor-gente e spazio di proclamazione del Vangelo di Cristo. L’incontro con Cristo nella Santa Liturgia Eucaristica è sorgente di lu-ce per proclamare il Suo amore cari-tatevole e per promuovere l’opera di carità della Chiesa. In altre parole, la vita spirituale deve essere la sorgente principale dell’azione sociale, affinché questa non si riduca a un’etica umanistica secolarizzata. In modo particolare le famiglie cristiane, le parrocchie e i monasteri che pregano intensamente e allo stesso tempo realizzano opere di carità sono sorgenti di speranza e di rinnovamento per l’evangelizza-zione. Se la sofferenza, la povertà, la solitudine e l’ingiustizia sociale di-vengono spesso sorgenti di dispera-zione e di violenza, la preghiera per-sonale o comunitaria e l’azione so-ciale cristiana divengono sorgenti di speranza, di pace, di solidarietà e di santità. Davvero la santità è l’antido-to alla secolarizzazione. Riteniamo, quindi, che il legame permanente tra la Liturgia e la Cari-tà, tratto fondamentale della Santa Tradizione apostolica, è di grande aiuto per l’evangelizzazione della ge-nerazione contemporanea, in parti-colare con l’uso di strumenti di cate-chesi, pastorale e missionaria, ade-guati ai tempi di oggi. Auspichiamo a vostra Santità, alle eminenze ed eccellenze vostre, così come a tutti i partecipanti ai lavori di questo Sinodo, un abbondante aiuto dal Signore Gesù Cristo per il nuovo lavoro di evangelizzazione della umana società di oggi. Con profonda stima e amore in Cristo Signore.
© Osservatore Romano - 20 ottobre 2012