A Vienna inaugurazione del Centro Kaiciid per il dialogo interreligioso e interculturale
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- Creato: 26 Novembre 2012
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Non è “un’istituzione propria” dell’Arabia Saudita” – ha chiarito nei giorni scorsi il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi – nonostante sia intitolata al Re di questo Stato. Nel Consiglio direttivo del Kaiciid siedono infatti personalità delle principali religioni: cristianesimo, ebraismo, islamismo, induismo e buddismo. Fra questi, l’osservatore della Santa Sede, padre Miguel Angel Ayuso Guixot, segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, impegnato a promuovere quel “dialogo” “fondamentale” basato su “rispetto”, “mutua intesa” e collaborazione”. Il Consiglio direttivo sarà supportato da un Comitato consultivo con oltre 100 membri di altre religioni, istituzioni culturali e organizzazioni internazionali. Un mosaico di razze, culture, religioni unite in un progetto di fratellanza, libero da influenze politiche ed economiche. Una sfida non facile. L’idea venne illustrata cinque anni fa dal re saudita a Benedetto XVI, durante l’udienza del 6 novembre 2007.
E c’è emozione oggi a Vienna per l’inaugurazione ufficiale del Centro Kaiciid, alle 19 nell’Hofburg Palace, che sarà presenziata dal segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, insieme con i ministri degli Esteri degli Stati fondatori e al cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.
Un clima febbrile si è respirato già da stamane durante i lavori del Simposio ospitato nell’Hotel Hilton, nell’ambito del “Kaiciid day”, con oltre 600 partecipanti chiamati da ogni angolo del mondo a confrontarsi sulle migliori esperienze messe in campo nel dialogo interreligioso e interculturale.
© www.radiovaticana.org - 26 novembre 2012