Attaccate le truppe internazionali Uccisi a Kabul sei militari italiani

Nell'attentato muoiono anche quindici civili afghani

 

Kabul, 17. Sei soldati italiani sono stati uccisi e altri quattro sono rimasti feriti in un attentato suicida avvenuto questa mattina nel centro di Kabul alle 12.10 ora locale (le 9.40 in Italia) che ha causato anche la morte di quindici civili afghani mentre altri sessanta sono rimasti feriti:  lo hanno riferito il ministero degli Esteri afghano e quello della Difesa italiano. Benedetto XVI, informato dell'attentato, ha assicurato la sua vicinanza nella preghiera alle vittime, alle famiglie e a tutte le persone coinvolte. Lo ha riferito il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi.
La deflagrazione ha devastato 21 negozi e ha distrutto sei veicoli. L'attacco terroristico - verso le truppe internazionali in appoggio al processo di pacificazione in Afghanistan - si è verificato nei pressi della rotonda Massud, dove il traffico è rallentato per i controlli sulle auto dirette verso la vicina ambasciata statunitense e l'aeroporto. I soldati italiani erano a bordo di due blindati Lince, attaccati da un attentatore suicida alla guida di una Toyota bianca imbottita di esplosivo.

Il ministro della Difesa italiano, Ignazio La Russa, ha riferito al Senato che i militari coinvolti appartengono tutti al 186° reggimento della Folgore di stanza a Kabul. Uno dei morti era appena arrivato nella capitale afghana. Su uno Lince attaccati sono morti tutti i soldati a bordo, sull'altro è deceduto un militare, mentre gli altri sono rimasti feriti in modo grave, ma non sarebbero in pericolo di vita.
Un portavoce dei talebani, come riferiscono le agenzie internazionali, ha telefonicamente rivendicato l'attentato:  "È stata un'autobomba".
L'8 settembre scorso tre civili erano rimasti uccisi in un altro attentato dei talebani davanti alla base aerea Nato a Kabul.
Il presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, in visita ufficiale in Giappone, ha espresso profonda emozione per la morte dei militari. "Ai valorosi che rappresentano l'Italia in questa difficile missione internazionale per la pace e la stabilità - ha detto - rivolgo l'espressione della nostra riconoscenza e della nostra vicinanza". Il presidente Napolitano, secondo il programma, rientrerà in Italia sabato sera, ma potrebbe anticipare. "Prenderò le mie decisioni sulla base delle notizie che avrò successivamente", ha detto. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha espresso il suo profondo cordoglio personale e quello dell'intero Governo al capo di stato maggiore della Difesa generale Camporini e al generale Castellano che comanda il contingente a Kabul.
Il portavoce della Nato, James Appathurai, ha definito l'attacco "una grande tragedia" e ha espresso solidarietà all'Italia, di cui ha ricordato "il grande contributo" fornito alla missione di pace in Afghanistan.

(©L'Osservatore Romano - 18 settembre 2009)