TERRA SANTA: TWAL (PATRIARCA LATINO) “LA CARITÀ NON CONOSCE CHECK POINT E MURI”

“La vostra speranza sia speranza anche per gli altri, la vostra gioia contagi le anime e la vostra carità non conosca confini, né ostacoli, né check-points o muri di sorta. Siate custodi vigilanti della Terra Santa e delle anime a voi affidate”. Con queste parole il patriarca latino di Gerusalemme, Fouad Twal si è rivolto ai 6 diaconi e ai 6 frati francescani che sono stati ordinati ieri nella chiesa di san Salvatore di Gerusalemme. "Cari giovani – ha detto loro il patriarca - nel nostro impegno pastorale, nella vita quotidiana, noi non abbiamo altre sicurezze su cui appoggiarci se non il Signore. Il sacerdote è chiamato in ogni momento a mettere in gioco tutto se stesso, nulla anteponendo a Cristo e all’obbedienza a lui solo. La vita religiosa, specialmente in questa Terra, non è ricerca del successo, ma è la via del rinnegamento di sé stessi, è la via della croce, del dono di sé per amore. È sequela di Cristo, casto, obbediente e povero, fino alla cima del Calvario”. “In questo nostro mondo lacerato e violento – ha aggiunto - siamo chiamati, ad essere persone di compassione, pronte a portare realmente le sofferenze dei nostri fratelli. Cari giovani, siete belli e coraggiosi; Cristo vuole servirsi di voi per incontrare e riscattare tanti altri fratelli e sorelle, che si trovano nel buio, nel deserto, nel vuoto e nella lontananza da Dio”.

© SIR - 30 giugno 2010