I CRISTIANI POSSONO ROMPERE LA VIOLENZA

"In una stanza buia una piccola luce illumina tutta la sala e questo vale anche per i pochi cristiani del Medio Oriente, che anche in piccolo numero sono destinati a illuminare tutta la loro società. Spesso c'è la sensazione di essere in circolo vizioso di vendetta e di violenza, ma i cristiani possono rompere tutto questo". Con queste parole mons. Nikola Eterovic, segretario del Sinodo, ha inaugurato ieri sera a Roma la mostra multimediale "Abana - Padre Nostro", organizzata dalla Custodia di Terra Santa, dalle Edizioni Terra Santa, dall'Azione cattolica italiana e dal Fiac (Forum internazionale di Azione cattolica) all’interno dello spazio culturale "Sguardi sui cristiani del Medio Oriente". Parlando del Sinodo dei vescovi per il Medio Oriente, aperto ieri da Benedetto XVI, mons. Eterovic ha affermato che “la sfida del Sinodo è di aumentare la comunione in ogni singola Chiesa per poi aumentare la comunione tra le diverse tradizioni". All’apertura della mostra erano presenti anche Fouad Twal, patriarca latino di Gerusalemme, padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa e padre Federico Lombardi, direttore della Sala stampa vaticana. Mons. Twal ha detto che “essere minoranza in Terra Santa non ci crea nessun complesso. Il dialogo è difficile ma ci crediamo. Oggi dialogare è un problema, soprattutto con gli ebrei, perché è un dialogo fra occupanti e occupati”. Il Sinodo è un’occasione “per raccontare gli aspetti positivi della nostra realtà: le centinaia di congregazioni religiose, le 14 case contemplative che non fanno che pregare per la pace, e poi la presenza dei pellegrini". Per Pizzaballa “dobbiamo accostarci alla complessità delle questioni con umiltà e con la disponibilità ad ascoltare. Questo è un piccolo concilio del Medio Oriente, perché sono rappresentate tutte le realtà. E sarà un'occasione anche per l'Occidente per conoscere, oltre gli aspetti del conflitto che pure esiste, la vitalità, l'identità e la forza della nostra testimonianza". Padre Federico Lombardi ha parlato del Sinodo come di "un momento importante in un lungo processo di riflessione e comunicazione nella Chiesa e per il mondo, cominciato già con il viaggio del Papa a Cipro". Tale processo "continua in questi giorni e proseguirà con il messaggio finale e con l'esortazione post-sinodale, che andrà comunicata e spiegata a un pubblico il più ampio possibile. Il Sinodo non è un momento isolato ma si inserisce nella missione della Chiesa di comunicazione del suo messaggio di speranza”.

© SIR - 11 ottobre 2010