La Chiesa in Medio Oriente deve essere missionaria
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- Creato: 19 Ottobre 2010
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"La Chiesa cattolica in Medio Oriente: comunione e testimonianza”. E' questo il tema generale del Sinodo dei vescovi in corso in questi giorni in Vaticano. Secondo mons. Vincent Landel, presidente della Conferenza episcopale regionale dell'Africa del Nord, la questione della comunione è di vitale importanza per la credibilità delle Chiese che vivono in Terra d'Islam.
Mons. Vincent Landel: "Credo che ci sia una presa di coscienza della comunione, nel senso che se vogliamo vivere in Terra d'Islam, dobbiamo essere in comunione, perché se non siamo in comunione, ed uno dei Padri sinodali l'ha detto, i musulmani ci scambieranno per sette. Mentre se parliamo tutti una stessa lingua e con lo stesso intento, incentrati su Gesù Cristo, i musulmani ci prenderanno sul serio”.
L'arcivescovo di Rabat, in Marocco pone l'accento anche su un'altra questione essenziale per il Sinodo: aiutare le Chiese orientali ad aprirsi ai bisogni delle altre comunità cristiane nel mondo, con un approccio meno etnico e più universale.
Mons. Vincent Landel: "Sarebbe importante che la Chiesa del Medio Oriente diventasse missionaria, cioè aperta agli altri, e non fermarsi solamente ai propri riti, ai propri cristiani e a coloro che vengono dal proprio paese, ma aprirsi realmente all'universalità della Chiesa".
Una problematica questa sollevata parecchie volte durante la prima settimana del Sinodo, nell'affrontare l'importanza della collaborazione tra le diverse comunità cristiane del Medio Oriente.
© www.h2onews.org - 18 ottobre 2010
Mons. Vincent Landel: "Credo che ci sia una presa di coscienza della comunione, nel senso che se vogliamo vivere in Terra d'Islam, dobbiamo essere in comunione, perché se non siamo in comunione, ed uno dei Padri sinodali l'ha detto, i musulmani ci scambieranno per sette. Mentre se parliamo tutti una stessa lingua e con lo stesso intento, incentrati su Gesù Cristo, i musulmani ci prenderanno sul serio”.
L'arcivescovo di Rabat, in Marocco pone l'accento anche su un'altra questione essenziale per il Sinodo: aiutare le Chiese orientali ad aprirsi ai bisogni delle altre comunità cristiane nel mondo, con un approccio meno etnico e più universale.
Mons. Vincent Landel: "Sarebbe importante che la Chiesa del Medio Oriente diventasse missionaria, cioè aperta agli altri, e non fermarsi solamente ai propri riti, ai propri cristiani e a coloro che vengono dal proprio paese, ma aprirsi realmente all'universalità della Chiesa".
Una problematica questa sollevata parecchie volte durante la prima settimana del Sinodo, nell'affrontare l'importanza della collaborazione tra le diverse comunità cristiane del Medio Oriente.
© www.h2onews.org - 18 ottobre 2010