MEDIO ORIENTE: MARSILI (AMBASCIATORE), “TURCHIA MEDIATORE ESSENZIALE”
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- Creato: 11 Aprile 2011
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A fronte dei tanti focolai d’incendio in Medio Oriente, il ruolo della Turchia, “intelligente pompiere” è “essenziale”. A ribadirlo, in una nota per il Centro italiano per la pace in Medio Oriente, è Carlo Marsili, ambasciatore in Turchia dal 2004 al 2010. Parlando di “rivoluzioni arabe e modello turco”, il diplomatico scrive che “Erdogan si propone mediatore dei conflitti in corso, forte di un modello turco che ha saputo coniugare, nonostante le tensioni interne, laicità democratica e conservatorismo religioso. Quest’ultimo lo accredita presso le masse arabe e lo stesso mondo curdo-iracheno, di cui la sua visita a Barzani di fine marzo è stata significativa”. La laicità, invece, “ne potenzia le credenziali presso l’Ue, come dimostrato dalla considerazione per le posizioni espresse da Davutoglu sulla crisi libica il 30 marzo alla Conferenza di Londra”. Per Marsili “chiedersi oggi, come si fa a Washington e non solo, se l’Occidente abbia perduto la Turchia, è un errore. Il contesto globale è cambiato e ciò ha indotto Ankara ad individuare nuove priorità: bollare tutto come neo-ottomanesimo significa perdere di vista la realtà dei fatti. Esistono motivazioni politico-economiche che hanno spinto la Turchia ad adottare una nuova strategia regionale. Essa è compatibile con il suo rapporto d’alleanza con l’Occidente, anzi rappresenta una valenza in più per l’influenza stabilizzatrice nell’area”.