Siria: Vaticano, conflitto e' politico, colpiti anche i musulmani

vescovi-1(ASCA) - Citta' del Vaticano, 5 apr - Quello in atto in Siria e' un ''conflitto politico'', che dunque ''non e' e non deve diventare un conflitto religioso''. Lo ribadisce con fermezza, in un'intervista all'Osservatore Romano, mons.

Giampietro Dal Toso, segretario del Pontificio Consiglio Cor Unum, al rientro dalla missione compiuta a Damasco, dove ha portato aiuti di papa Benedetto XVI destinati alle popolazioni. Se e' comprensibile il timore dei cristiani in queste aree e' altrettanto vero che ''lo spinoso problema dell'esodo dei cristiani dal Medio oriente - dice il prelato - ha radici ben lontane e non e' riconducibile ai fatti di questi mesi''.

Rispondendo a una domanda sui timori per il destino dei cristiani se chi vuole rovesciare Assad dovesse avere la meglio - timori sollevati da molti vescovi e leader cristiani del Paese - mons. Dal Toso dice di comprendere che ''possa insorgere la paura di fronte a conflitti prolungati nel tempo e a un futuro incerto''. ''Ma - aggiuge - lo spinoso problema dell'esodo dei cristiani dal Medio oriente ha radici ben lontane e non e' riconducibile ai fatti di questi mesi. E' importante ricordare che l'attuale conflitto e' un conflitto politico, che non e' e non deve diventare un conflitto religioso. Sono colpiti infatti sia i cristiani che i musulmani''.

''E' chiaro - conclude l'emissario vaticano - che la Chiesa segue da vicino questi avvenimenti, che la toccano da vicino, perche' la Chiesa e' nel cuore di un popolo. Tuttavia non e' compito della Chiesa intervenire direttamente sull'ordinamento politico di un Paese. Certamente credo di poter dire che la Chiesa cattolica in Siria stia accompagnando con attenzione il processo di trasformazione in atto''.

© ASCA - 5 aprile 2012