Violenze contro i cristiani libici

chiesa-cristiana-copti-LibiaBENGASI, 15. Nuove violenze contro la minoranza cri-stiana in Libia. Uomini armati sono penetrati all’interno di una chiesa copta a Bengasi e le hanno dato fuoco. Lo riferiscono testimoni residenti nel capoluogo della Cirenaica. La chiesa era già stata attaccata a febbraio, con due sacerdoti che erano rimasti feriti. All’inizio del mese una cinquantina di cristiani egiziani, accusati di proselitismo e di essere entrati illegalmente nel Paese, erano stati arrestati. Dopo la caduta del regime di Gheddafi, la comunità cristiana in Libia è nel mirino delle frange di estremisti islamici e resta alta la tensione anche per le notizie di continue rappresaglie, detenzioni arbitrarie, maltrattamenti e torture. Nel frattempo, il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha approvato all’unanimità una risoluzione che rinnova il mandato della missione di supporto delle Nazioni Uni-te in Libia (Unsmil) per ulteriori 12 mesi e prevede una riduzione dell’embargo sulle armi. I Quindici hanno deciso di eliminare le restrizioni sugli equipaggiamenti militari non letali destinati esclusivamente a interventi di carattere umanitario o per il mantenimento della si-curezza da parte delle autorità libiche.

© Osservatore Romano - 16 marzo 2013