
Gaza, 24. Fra tre mesi le cinque scuole cristiane della Striscia di Gaza rischiano di non poter più riaprire i battenti. Una recente normativa dell’autorità palestinese, infatti, intende introdurre da settembre, cioè a partire dal prossimo anno scolastico, aule e spazi separati tra ragazzi e ragazze. Così le cinque scuole cristiane, di cui tre cattoliche, sono sotto minaccia di chiusura. Il Patriarca di Gerusalemme dei Latini, Fouad Twal — secondo quanto reso noto dal sito in rete del patriarcato — deplora questa prospettiva e manifesta l’intenzione di incontrare i principali leader, tra cui il ministro della Pubblica istruzione, per arrivare a una «soluzione per il bene degli alunni». Padre Faysal Hijazin, responsabile delle scuole del patriarcato, tramite l’agenzia Fides, ha lanciato un appello alla comunità internazionale: «È giunto il momento che i Parlamenti, le istituzioni educative e tutto il mondo dell’istruzione alzino la voce su quello che potrebbe accadere presto a Gaza, facendosi ascoltare anche dai leader politici palestinesi».
(©L'Osservatore Romano 24-25 giugno 2013)