Washington auspica la ripresa del dialogo in Egitto

egitto-disordiniGli Stati Uniti non intendono interferire negli affari interni egiziani nè si schiereranno con questo o quel partito o personalità. Lo ha detto il vice segretario di Stato americano, William Burns,  al Cairo da ieri dove in queste ore è atteso l’annuncio del nuovo Governo egiziano e mentre tornano ad agitarsi nella capitale le piazze rivali dei seguaci del deposto presidente Mohammed Mursi e dei sostenitori della fase di transizione. Burns, il primo alto responsabile statunitense  a visitare l’Egitto post-Mursi, ha inoltre auspicato il dialogo e ribadito la necessità di evitare «arresti su base politica» in riferimento al fermo a cui è sottoposto da tredici giorni proprio il deposto presidente. L’accoglienza dell’esponente dell’Amministrazione statunitense, che parla l’arabo,  è stata gelida e sia il partito salafita Al Nour che il movimento Tamarod, entrambi sostenitori del nuovo corso egiziano, si sono rifiutati di incontrarlo.    

© Osservatore Romano - 17 luglio 2013