Cattolici e ortodossi a confronto sul ruolo del vescovo di Roma
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- Creato: 16 Ottobre 2009
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Nicosia, 16. La Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa riparte oggi da Cipro, con la sua xi sessione plenaria, per studiare in modo più approfondito la questione del ruolo del vescovo di Roma nella comunione della Chiesa nel primo millennio. Si riparte, cioè, dalla conclusione del Documento di Ravenna (13 ottobre 2007), là dove, al punto 45, si chiede di rispondere a "interrogativi cruciali per il nostro dialogo e per le nostre speranze di ristabilire la piena comunione tra di noi". Le domande alle quali i partecipanti al vertice di Cipro dovranno rispondere sono essenzialmente queste: qual è la funzione specifica del vescovo della "prima sede" in un'ecclesiologia di koinonía, in riferimento alla conciliarità e all'autorità; e in che modo l'insegnamento sul primato universale dei concili Vaticano I e Vaticano II può essere compreso e vissuto alla luce della pratica ecclesiale del primo millennio.
All'XI sessione plenaria, che si concluderà venerdì 23, verrà esaminato il progetto di documento elaborato dal Comitato di coordinamento riunitosi a Creta dal 27 settembre al 4 ottobre 2008. In quell'occasione - spiega monsignor Francesco Eleuterio Fortino, co-segretario della Commissione mista nonché sotto-segretario del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani - "il Comitato ha dato avvio a una lettura comune dei fatti storici, a un inizio di ermeneutica dei dati scritturistici e di esame delle varie opzioni teologiche". La questione del primato del vescovo di Roma - sottolinea Fortino - ha depositati in sé "giudizi e pregiudizi storici che vanno esaminati con rigore e serenità, e con apertura all'avvenire".
Un risultato, a Cipro, è già stato comunque raggiunto: all'incontro è prevista la partecipazione di una delegazione della Chiesa ortodossa russa che, due anni fa a Ravenna, aveva abbandonato i lavori per la presenza al tavolo di dialogo dei membri della Chiesa di Estonia, la cui autonomia è riconosciuta dal Patriarcato ecumenico di Costantinopoli ma non dal Patriarcato di Mosca.
Dirigono la riunione il cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani, e il metropolita di Pergamo, Ioannis (Zizioulas), del Patriarcato ecumenico.
(©L'Osservatore Romano - 17 ottobre 2009)