PASQUA: QUEST’ANNO SI CELEBRA NELLA STESSA DATA PER I CRISTIANI D’ORIENTE E D’OCCIDENTE
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- Creato: 31 Marzo 2010
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“L’augurio di lasciare da parte le preoccupazioni e le amarezze quotidiane delle vita e di vivere una Pasqua di consolazione, di coraggio e di forza”. E’ l’augurio di Pasqua rivolto ai 900 mila fedeli ortodossi romeni che secondo le stime dell’ambasciata romena vivono in Italia e che si apprestano anche loro, quest’anno insieme ai fedeli cattolici, a celebrare domenica prossima la Pasqua. A lanciarlo tramite il sir è mons. Siluan, vescovo della diocesi italiana della Chiesa ortodossa romena. “Una Pasqua – aggiunge - che sia sentita soprattutto come una consolazione. Tanti dei nostri romeni vivono la festa della Pasqua separati dalle loro famiglie. Quello che ci auguriamo per loro è che possano vivere la grazia della Resurrezione, che sia cioè grazia di consolazione laddove c’è bisogno di essere consolati, di forza laddove ci si sente nella debolezza, di guarigione laddove l’anima è ferita”. Il fatto poi che quest’anno cattolici e ortodossi celebrano la Pasqua nello stesso giorno è per il vescovo Siluan “una benedizione, una Provvidenza”. “Soprattutto – aggiunge - un’occasione da sfruttare perché le due comunità possano condividere insieme la gioia della Resurrezione e avvicinandosi riscoprirsi amici e fratelli in Cristo”.
Nel documento di Aleppo si suggerisce anche di calcolare le date astronomiche avvalendosi dei metodi scientifici più precisi possibili; e di servirsi come base per il calcolo del meridiano di Gerusalemme. Lo scorso anno si è svolto a Leopoli in Ucraina un importante seminario internazionale ed ecumenico che ha riunito nella Università cattolica di Ucraina teologi e studiosi rappresentanti delle Chiese cristiane. Al termine del colloquio è stato diffuso un comunicato finale nel quale i partecipanti affermano che il documento di Aleppo può rappresentare "un passo concreto e reale” ma si dicono anche "consapevoli che il problema principale non sta nei calcoli". Il problema – si legge nel comunicato - va piuttosto ricercato nella "complessità delle relazioni e nella mancanza di fiducia tra le diverse denominazioni cristiane a causa delle lunghe divisioni. È questa una delle principali ragioni della difficoltà ad accettare le diverse proposte di soluzione. È pertanto necessario un lavoro di comprensione reciproca e di riconciliazione”.
SIR - 31 marzo 2010
Nel documento di Aleppo si suggerisce anche di calcolare le date astronomiche avvalendosi dei metodi scientifici più precisi possibili; e di servirsi come base per il calcolo del meridiano di Gerusalemme. Lo scorso anno si è svolto a Leopoli in Ucraina un importante seminario internazionale ed ecumenico che ha riunito nella Università cattolica di Ucraina teologi e studiosi rappresentanti delle Chiese cristiane. Al termine del colloquio è stato diffuso un comunicato finale nel quale i partecipanti affermano che il documento di Aleppo può rappresentare "un passo concreto e reale” ma si dicono anche "consapevoli che il problema principale non sta nei calcoli". Il problema – si legge nel comunicato - va piuttosto ricercato nella "complessità delle relazioni e nella mancanza di fiducia tra le diverse denominazioni cristiane a causa delle lunghe divisioni. È questa una delle principali ragioni della difficoltà ad accettare le diverse proposte di soluzione. È pertanto necessario un lavoro di comprensione reciproca e di riconciliazione”.
SIR - 31 marzo 2010