TRA CHIESE E UE RAPPORTO TRASPARENTE
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- Creato: 10 Maggio 2010
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(Metz) – Esistono “un destino e una missione condivise” tra Europa e cristianesimo e, nel processo di integrazione, “occorre mettere in evidenza i valori comuni” presenti nel continente, rispettando al contempo “le diversità culturali e religiose che, insieme”, possono favorire la costruzione dell’Ue. Il cardinale Jean-Louis Turan, presidente dl Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, intervenendo alle celebrazioni per il 60° anniversario della Dichiarazione Schuman, si è concentrato in particolare sul significato dell’articolo 17 del Trattato di Lisbona che definisce i rapporti tra l’Unione europea e le Chiese. Comunità politica e comunità religiose, ha affermato il cardinale, “sono chiamate a collaborare, operando per il bene di tutti i cittadini”. Il card. Tauran ha sottolineato “le radici cristiane che segnano la storia del nostro continente” e la “significativa presenza della Chiesa cattolica”, accanto alle altre espressioni del cristianesimo e alle altre religioni. “L’articolo 17 – ha affermato – non solo regola i rapporti tra Unione e Chiese”, ma pone in risalto “il contributo costante, aperto e trasparente” che può giungere dalle religioni all’Europa “unita nella diversità”.
© SIR - 10 maggio 2010
© SIR - 10 maggio 2010