Pellegrini a Mosca con Fisichella
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- Creato: 06 Settembre 2010
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Giacomo Galeazzi - © OltreTevere 5 settembre 2010
Con la messa a San Luigi dei Francesi - l'unica Chiesa Cattolica a Mosca che rimase aperta in periodo sovietico - è iniziato il pellegrinaggio in terra russa di 70 parlamentari italiani. Ed è «l'ultimo pellegrinaggio per - il cappellano di Montecitorio - monsignor Rino Fisichella, in base alla nuova investitura datagli dal Papa», spiega il vice presidente della Camera dei Deputati, Maurizio Lupi, promotore dell'evento che vede partecipare un ampio ventaglio di esponenti di maggioranza e opposizione. Il viaggio della spiritualità parte dal tempio capace di resistere a ridosso degli uffici del KGB: San Luigi si trova infatti nel centro della capitale, proprio dietro la sede della Lubianka. E l'altare sopravvisse anche all'epoca più buia del comunismo, quando entrare in Chiesa significava essere schedati ed emarginati nel lavoro e nella vita. Negli ultimi anni la Russia ha dimostrato un sempre crescente fervore religioso, nel segno dell'ortodossia. Lasciando aperto più di uno spiraglio nel dialogo con il mondo cattolico. Ieri sera i parlamentari - dopo un pomeriggio passato nel santuario fuori Mosca di Sergiev Posad, cuore dell'ortodossia con il Monastero medioevale della Trinità - si sono dati appuntamento nella residenza dell'ambasciatore italiano a Mosca Vittorio Surdo, per un brindisi e per fare il punto di partenza in un viaggio che prosegue sino al 9 settembre. Un evento analogo si era svolto nel 2009 in Siria. «Nel pomeriggio visitiamo il Cremlino e poi si parte per San Pietroburgo», ricorda Lupi, che davanti ai colleghi parlamentari tiene banco e organizza la giornata. Partecipano dal sottosegretario Carlo Giovanardi al Pd Matteo Colaninno, dal leghista Massimo Polledri alla Udc Paola Binetti, dalla Pdl Margherita Boniver al democratico Eugenio Mazzarella. Accompagnati dalle rispettive famiglie, i parlamentari sono partiti da Roma, a spese proprie.
Con la messa a San Luigi dei Francesi - l'unica Chiesa Cattolica a Mosca che rimase aperta in periodo sovietico - è iniziato il pellegrinaggio in terra russa di 70 parlamentari italiani. Ed è «l'ultimo pellegrinaggio per - il cappellano di Montecitorio - monsignor Rino Fisichella, in base alla nuova investitura datagli dal Papa», spiega il vice presidente della Camera dei Deputati, Maurizio Lupi, promotore dell'evento che vede partecipare un ampio ventaglio di esponenti di maggioranza e opposizione. Il viaggio della spiritualità parte dal tempio capace di resistere a ridosso degli uffici del KGB: San Luigi si trova infatti nel centro della capitale, proprio dietro la sede della Lubianka. E l'altare sopravvisse anche all'epoca più buia del comunismo, quando entrare in Chiesa significava essere schedati ed emarginati nel lavoro e nella vita. Negli ultimi anni la Russia ha dimostrato un sempre crescente fervore religioso, nel segno dell'ortodossia. Lasciando aperto più di uno spiraglio nel dialogo con il mondo cattolico. Ieri sera i parlamentari - dopo un pomeriggio passato nel santuario fuori Mosca di Sergiev Posad, cuore dell'ortodossia con il Monastero medioevale della Trinità - si sono dati appuntamento nella residenza dell'ambasciatore italiano a Mosca Vittorio Surdo, per un brindisi e per fare il punto di partenza in un viaggio che prosegue sino al 9 settembre. Un evento analogo si era svolto nel 2009 in Siria. «Nel pomeriggio visitiamo il Cremlino e poi si parte per San Pietroburgo», ricorda Lupi, che davanti ai colleghi parlamentari tiene banco e organizza la giornata. Partecipano dal sottosegretario Carlo Giovanardi al Pd Matteo Colaninno, dal leghista Massimo Polledri alla Udc Paola Binetti, dalla Pdl Margherita Boniver al democratico Eugenio Mazzarella. Accompagnati dalle rispettive famiglie, i parlamentari sono partiti da Roma, a spese proprie.