ISLAM: G. ALBERTI (MILANO), “PROSEGUIRE SU STRADA FIDUCIA AL DI LÀ DELLE POLEMICHE”

Proseguire sulla strada della “reciproca fiducia” e di “una sempre maggiore conoscenza” per affrontare insieme e “al di là delle sterili polemiche” i temi più impegnativi della convivenza. E’ questa la “proposta” di don Giampiero Alberti, collaboratore per i rapporti con l’Islam del servizio per l’ecumenismo e il dialogo della diocesi di Milano contenuta in una riflessione apparsa oggi sul portale della diocesi. Pur non entrando nel merito della polemica relativa alla moschea di Milano, don Alberti racconta come in questo mese gli “amici musulmani” hanno vissuto in vari luoghi la preghiera tipica del mese di Ramadan, che si svolge ogni sera dopo la “rottura del digiuno”. “Dentro i gesti, le tradizioni, le norme da osservare – dice -, ho colto la spiritualità di quei segni; testimoniavano la priorità della preghiera su tutto il resto, dicevano il vero significato della preghiera come incontro con Dio”. Ed aggiunge: “I Musulmani che vivono tra noi hanno dato così buona testimonianza del loro impegno a vivere il Ramadan”. “Hanno dimostrato attaccamento alla loro identità e il desiderio di essere di esempio ai loro figli. Il tutto si svolgeva quasi avvolto nel silenzio, nel nascondimento della sera”.
“Dopo anni di cammino verso il dialogo – conclude don Alberti -, posso dire che a Milano e in Diocesi si è instaurato un clima di reciproca fiducia che comincia a dare i suoi frutti. Si tratta ora di proseguire su questa strada, affrontando temi sempre più impegnativi che ci portino a una sempre maggiore conoscenza, rispetto, collaborazione e convivenza pacifica, pur dovendo ancora risolvere numerosi problemi di convivenza, al di là delle sterili polemiche e dei pregiudizi fomentati spesso anche dai media, forse a causa di paure e di mancanza di incontri chiarificatori”. Raggiunto telefonicamente dal Sir, il sacerdote invita a rileggere l’appello che l’arcivescovo di Milano, il card. Dionigi Tettamanzi, aveva rivolto nei giorni scorsi ai musulmani nel suo messaggio per la fine del Ramadan: “Rinnoviamo tutti insieme – aveva detto l’arcivescovo - l’impegno ad operare in questa società, che oscilla fra la scelta dell’accoglienza e quella dell’ostilità, affinché nelle nostre comunità e nella compagine civile – con le sue istituzioni – si consolidi un cammino comune di pace nella giustizia”. Domani a Milano presso la sede della Comunità di Sant’Egidio (via Lanzone 13), si terrà una serata di preghiera e amicizia tra cristiani e musulmani nel mese di Ramadan. Parteciperanno anche i membri delle comunità religiose aderenti al Forum delle Religioni di Milano.

© SIR - 6 settembre 2010