Il ruolo delle comunità religiose nel preservare il patrimonio dell'umanità
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- Creato: 16 Novembre 2010
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Kiev, 16. Stabilire un dialogo e incoraggiare una collaborazione fra tutte le parti interessate, utile alla salvaguardia delle cose religiose appartenenti al patrimonio dell'umanità e dei valori spirituali a esse legati: è quanto hanno deciso i partecipanti al seminario internazionale dal titolo "The role of religious communities in managing the objects of world heritage", svoltosi nei giorni scorsi a Kiev sotto l'egida dell'Unesco. Al termine dei lavori - riferisce il Religious information service of Ukraine - è stata pubblicata una risoluzione nella quale vengono coinvolti nel progetto istituzioni statali, esperti del settore, proprietari di opere d'arte, organizzazioni caritatevoli. Un progetto che riguarda soprattutto i luoghi santi: le comunità religiose sono invitate a una continua formazione e ad aiutarsi vicendevolmente affinché tale patrimonio venga mantenuto intatto.
I partecipanti hanno ribadito il ruolo vitale dei credenti nel custodire, esprimere e difendere l'identità spirituale, il senso e lo scopo della vita, in un mondo ormai globalizzato alle prese con gravi problemi. "Il reciproco riconoscimento e rispetto - si legge nella risoluzione - offrirà ulteriori prospettive per i comuni valori culturali e spirituali. Il carattere del patrimonio religioso esige dialogo e comprensione tra le comunità religiose e tutte le altre parti interessate". Esse, superando fraintendimenti, tensioni e stereotipi, "dovrebbero lavorare insieme per preservare il significato dei vari oggetti eterogenei, naturali e culturali, legati a quelli religiosi".
(©L'Osservatore Romano - 17 novembre 2010)