ISLAM: VESCOVI EUROPEI, INCORAGGIARE INTEGRAZIONE
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- Creato: 17 Giugno 2011
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(AGI) - CdV, 14 giu. - L'attenzione con cui la Chiesa Cattolica segue "le dinamiche dell'inserimento dei residenti e cittadini di religione musulmana nel contesto europeo, sia a livello individuale sia comunitario" e' sottolineata in una nota del Consiglio delle Cenferenze Episcopali Europee dedicata al tema dell'inculturazione dell'Islam. "Si tratta - afferma il documento elaborato nei giorni scorsi a Torino nell'incontro dei delegati per il dialogo interreligioso - di un processo complesso e non privo di contraddittorieta'" dal quale emerge tuttavia con evidenza "la dimensione piu' prettamente religiosa e morale piuttosto che politica" dell'Islam europeo. I delegati hanno anche espresso "una valutazione critica del termine 'islamofobia', utilizzato per interpretare le reazioni di ostilita' all'islam presenti nella societa' europea, preferendo utilizzare piuttosto le categorie di 'paura' e 'ostilita''". I vescovi europei, afferma la nota, "confermano l'impegno della Chiesa a contribuire a superare tali reazioni che conducono all'intolleranza, esortano i musulmani a sviluppare rapporti positivi e trasparenti nei diversi contesti cosi' da sconfessare tali interpretazioni". I vescovi europei manifestano in proposito "forte interesse" e rilevano che si "aprono e consolidano processi di partecipazione positiva alla vita sociale e culturale europea, in un contesto pluralista, aperto al dialogo interreligioso e interculturale".
In particolare, si legge nel testo, "la Chiesa segue con interesse le aspettative e le iniziative che stanno sorgendo in seno alle comunita' musulmane finalizzate a fornire ai propri responsabili religiosi una formazione teologica e culturale adeguata a svolgere con efficacia il loro ruolo religioso in contesto europeo; auspica che tali iniziative - inclusa l'istituzione di cattedre di Teologia Islamica nelle Universita' statali nei paesi in cui la teologia e' disciplina presente nel sistema universitario - possano essere organizzate, con i dovuti adattamenti, secondo lo schema giuridico dei rapporti esistenti tra Stato e Chiesa". In questa prospettiva, "la Chiesa vede in modo positivo che l'insegnamento confessionale della religione nella scuola pubblica possa includere anche altre tradizioni religiose, tra cui l'islam, tenendo fermi i requisiti previsti nei diversi Stati per lo svolgimento di tale funzione". (AGI) .
AGI news - 14 giugno 2011