EGITTO: CARD. SANDRI, PRIMAVERA ARABA PORTI LIBERTA' ANCHE PER CRISTIANI

EGITTO f 0314 - Copti(ASCA) - Citta' del Vaticano, 10 ott - La cosiddetta 'Primavera araba' deve portare con se' anche il soffio potente della liberta' religiosa soprattutto per i cristiani del Medio Oriente mentre davanti a stragi come quella dei copto-ortodossi del Cairo le autorita' internazionali debbono far sentire la loro voce per sostenere l'ancora traballante sforzo di democrazia nei paesi del Nord Africa. Questo ''l'auspicio'' del card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, ai microfoni di Radio Vaticana.

Il porporato ha ricordato che proprio oggi, apprese le tragiche notizie dall'Egitto, si e' riunito in preghiera con i membri del dicastero vaticano. ''Abbiamo pregato - ha spiegato - per le vittime di questi scontri e abbiamo fatto una preghiera piu' in generale perche' questi nostri fratelli copto-ortodossi che hanno sofferto l'incendio di una loro chiesa e che hanno voluto manifestare, come tutti i cittadini, il loro desiderio di liberta' religiosa, di rispetto dei loro diritti, hanno trovato invece da dover offrire in questa manifestazione il calice amaro della morte, del sacrificio''.

Sulle speranze vaticane legate ai movimenti di liberazione in Nord Africa, il card. Sandri ha, quindi, risposto: ''Abbiamo pregato anche perche' questa cosiddetta 'Primavera araba' sia veramente un anticipo di una pace ricercata da tutti, per la democrazia, per il dialogo, per l'intesa, per il rispetto della dignita' della persona umana, specialmente per il rispetto della liberta' religiosa, per il rispetto delle minoranze, affinche' si possa costruire, in questo grande Paese che e' l'Egitto, una societa' nella quale si possa vivere in pace, con la speranza di un futuro sicuro per tutti''. ''Auspichiamo che anche le autorita' - ha quindi concluso - in particolare le autorita' nazionali dell'Egitto, sappiano far fronte a tutte le aggressioni possibili contro i cristiani, contro i musulmani, contro ogni persona, operando affinche' ci sia la sicurezza necessaria, perche' sia salvaguardata l'incolumita' di ogni cittadino egiziano''.

© Asca - 10 ottobre 2011