TURCHIA: ANCHE UNA DELEGAZIONE CATTOLICA AL SIMPOSIO DEI PATRIARCHI ORTODOSSI

E’ un altro passo importante nel cammino ecumenico. Oltre alla presenza dei principali patriarchi del mondo ortodosso, infatti, è stata invitata anche una rappresentanza cattolica formata, tra gli altri, dal card. Andrea Lanza Cordero di Montezemolo, arciprete della basilica papale di San Paolo fuori le Mura, del nunzio ad Ankara, mons. Antonio Lucibello”. E’ quanto ha dichiarato al Sir mons. Luigi Padovese, presidente della Conferenza episcopale della Turchia commentando il simposio dei primati delle Chiese ortodosse nel mondo che si apre oggi a Istanbul per celebrare l’Anno paolino. “E’ un segno positivo nel nome dell’apostolo Paolo – spiega mons. Padovese, che fa parte della delegazione cattolica – non andiamo infatti come singoli ma come rappresentanti di una Chiesa sorella. In ambito ecumenico, in Turchia, stiamo passando da una cordialità formale ad una di contenuti. Significativo è il fatto che alla nostra apertura dell’Anno paolino erano presenti con Bartolomeo I molti altri rappresentanti ortodossi. Questo invito ricambiato ora dal Patriarcato assume una valenza notevole nel prosieguo delle relazioni e del dialogo. Le Chiese cristiane in Turchia vivono gli stessi problemi e questo ci unisce in modo particolare”. Secondo il presidente dei vescovi turchi la presenza a Istanbul del patriarca di Mosca Alessio II, nonostante alcune divergenze con il Patriarcato ecumenico, "rappresenta un riavvicinamento delle chiese ortodosse che potrà avere benefici influssi sul dialogo teologico cattolico-ortodosso". Su un possibile viaggio in Russia del Papa, il presule si è detto "molto ottimista". Circa l'andamento dell'Anno paolino mons. Padovese è "felice" per l'afflusso dei pellegrini anche se, ha ammesso, per "l'annosa questione della chiesa a Tarso non si registra per il momento nessuna novità". "La scorsa settimana abbiamo avuto il pellegrinaggio di una delegazione di vescovi dalla Germania. Questa visita è stata molto seguita dai media tedeschi che hanno enfatizzato anche l'opportunità che tutti i cristiani in Turchia possano avere un luogo di culto permanente, e non solo per l'Anno paolino, a Tarso". "Ultimamente il sindaco di Colonia ha indirizzato al premier turco Erdogan una lettera in cui, in maniera ferma ma cordiale, gli ricordava gli impegni assunti durante un suo viaggio a Colonia quando dichiarò pubblicamente che se i cristiani avessero chiesto un luogo di culto a Tarso avrebbe fatto il possibile, anche contro l'opposizione, per ottenerlo. Stiamo aspettando - conclude - che queste parole trovino realizzazione".
News by SIR