SANTI E MARTIRI POSSONO CONTRIBUIRE ALL’UNITÀ?

"I santi e i martiri - o, più semplicemente, i ‘testimoni' cristiani che hanno condotto una vita esemplare - possono contribuire a unificare le Chiese nelle quali sono nati?". E' l'interrogativo alla base del simposio "Una nube di testimoni: opportunità per una commemorazione ecumenica" che si aprirà domani (fino al 2 novembre) al monastero di Bose (Bi), per iniziativa della comunità monastica e della Commissione Fede e Costituzione del Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec). "Oggi - affermano gli organizzatori - si sta prendendo sempre più coscienza che i testimoni della fede, contemporanei come del passato, non appartengono solo a confessioni cristiane distinte, ma rappresentano un'eredità comune e una fonte di ispirazione per l'insieme dei cristiani e per il mondo intero". Il simposio intende "far conoscere la ricchezza della santità e del martirio come sono stati e sono vissuti nelle diverse tradizioni e contesti ecclesiali", così che questa consapevolezza possa "contribuire alla riconciliazione delle memorie e alla reciproca comprensione tra i cristiani". All'iniziativa parteciperanno circa ottanta teologi e responsabili di Chiese - ortodossi, cattolici, protestanti, anglicani e pentecostali - con l'obiettivo di offrire proposte concrete alle Chiese per la loro vita liturgica.
news by SIR