La mitria di mons. Padovese nella chiesa di san Bartolomeo a Roma
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- Creato: 08 Giugno 2012
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Con una solenne liturgia, presieduta da padre Mauro Jöheri, Ministro Generale dei Frati Minori Cappuccini, è stata ieri posta nella chiesa di san Bartolomeo all’Isola Tiberina - in cui si conservano le memorie dei testimoni della fede dei secoli XX e XXI - la mitria usata da mons. Luigi Padovese, vicario apostolico dell’Anatolia, ucciso il 4 giungo 2010 a Ischenderun (Turchia). La cerimonia è stata preceduta dalla presentazione, presso la Pontifica Università Antonianum di via Merulana, del volume “La verità nella carità”, che contiene alcuni scritti e omelie del compianto Vicario Apostolico. Dell’opera hanno parlato padre Paolo Martinelli, preside dell’Istituto Francescano di Spiritualità presso lo stesso Ateneo; don Romano Penna, Francesca Cocchini e l’ambasciatore turco presso la Santa Sede, Gürsoy , che hanno sottolineato lo spirito ecumenico che anima gli scritti, in alcuni dei quali mons. Padovese accenna velatamente a un suo possibile “sacrificio”, soprattutto dopo l’uccisione dei don Andrea Santoro a Trabzon. Nella stessa chiesa si conservano le “memorie” di mons. Alejandro Labaca, anche lui cappuccino, vicario apostolico in Ecuador, ucciso dagli indios Tagaeri 25 anni fa nella selva amazzonica, e quella della suora Inès Arango, che accompagnò mons. Labaca nel tentativo di avvicinare gli indios minacciati dalle multinazionali petrolifere. (A cura di Padre Egidio Picucci)© www.radiovaticana.org - 6 giugno 2012