In Kazakhstan la più grande moschea dell’Asia centrale
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- Creato: 09 Luglio 2012
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ASTANA , 9. La più grande moschea dell’Asia centrale è stata inaugurata nei giorni scorsi ad Astana, capitale del Kazakhstan, dal presidente della Repubblica, Nursultan Nazarbayev. Il nuovo luogo di culto, che prende il nome di «Khazret Sultan», ha aperto le porte ai fedeli in coincidenza del quattordicesimo anniversario del decreto di fondazione della nuova capitale. La moschea, che nel gennaio scorso andò in fiamme compromettendone il prosieguo dei lavori, è stata costruita in due anni e può ospitare fino a cinquemila fedeli per la preghiera e fino a novemila persone in occasione delle feste musulmane. Il nuovo luogo di culto sorge su una vasta area di undici ettari e la superficie dell’edificio raggiunge poco meno di diciottomila metri quadrati. La «Khazret Sultan» ha una cupola con un diametro di 28 metri ed è alta 40 metri. Uno dei quattro minareti della moschea raggiunge i 63 metri di altezza a ricordo dell’età della morte di Maometto. L’intera struttura è stata realizzata in vetro, cemento e granito. In occasione della cerimonia di apertura il presidente kazako ha donato un frammento della kiswah, il tessuto che avvolge la «ka’ba» della Mecca, e il corano, pubblicato in Arabia Saudita. Il luogo di culto è stato edificato in conformità dell’accordo tra il presidente Nazarbayev e il sovrano del Qatar, emiro Hamad bin Khalifa al-Thani. Nel giugno scorso, Astana ha ospitato il quarto congresso mondiale dei leader delle religioni tradizionali, con l’obiettivo di trovare l’unità nella diversità dei punti di vista e inviare un messaggio globale di speranza. «Alla pace e alla concordia » è intitolato l’edificio a forma di piramide che ha ospitato il congresso, a cui hanno partecipato delegazioni provenienti da quarantasette Paesi, in rappresentanza di cristianesimo, islam, buddismo, zoroastrismo, taoismo, ebraismo. Secondo il presidente Nazarbayev, il Paese «è un esempio virtuoso di come possano convivere pacificamente culture differenti». In Kazakhstan convivono più di 140 etnie e 40 differenti confessioni religiose: «Ad Astana si vedono sinagoghe, templi, chiese. La gente — ha concluso — può partecipare liberamente alle cerimonie religiose ed esprimere i propri valori spirituali».© Osservatore Romano - 9 - 10 luglio 2012