Una chiesa a Milano per i greco-ortodossi
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- Creato: 19 Agosto 2012
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Milano, 18. La comunità greco-or-todossa di Milano avrà una propria chiesa, concessa dall’arcidiocesi am-brosiana: è — come riferisce il sito Orthodoxie.com — Santa Maria Po-done, un edificio di culto situato in piazza Borromeo 6, in pieno centro storico, a pochi passi dal Cordusio. Si tratta di una delle più antiche chiese del capoluogo lombardo, es-sendo stata fondata durante il nono secolo. Risulta infatti già consacrata nell’anno 871, secondo quanto trova-to in un’antica pergamena. A partire dalla fine della seconda guerra mondiale, la comunità greco-ortodossa di Milano ha una cappel-la situata al primo piano di un edifi-cio. Il 13 ottobre il nuovo luogo di culto, dedicato alla Madre di Dio, verrà inaugurato dal metropolita Gennadios Zervos, arcivescovo orto-dosso d’Italia e Malta, mentre la prima liturgia greco-ortodossa avrà luogo domenica 14 ottobre. La chiesa ha il nome di Santa Maria Podone, in quanto il terreno sulla quale venne edificata fu dona-to da un nobiluomo milanese, un certo Vuerolfo detto Pedone o Po-done, e nel corso dei secoli ha subi-to varie modificazioni. Ad esempio la cappella fu aggiunta solo nel 1440 ad opera dei Borromeo; il cam-panile è cinquecentesco, opera di Pellegrino Tibaldi. L’edificio è at-tualmente in buone condizioni, an-che per recenti lavori di restauro. La comunità greco-ortodossa di Milano è composta da circa ottocento fami-glie. Come è noto, il 28 luglio scorso la Commissione affari costituzionali del Senato italiano ha dato il via li-bera in sede deliberante a un dise-gno di legge relativo all’intesa con l’arcidiocesi ortodossa d’Italia e Malta, già approvato al Senato e modificato dalla Camera. L’intesa fu presentata al Senato l’8 giugno 2010, approvata in prima lettura in Senato il 12 ottobre 2011 e in prima lettura alla Camera il 20 giugno 2012. Dopo l’approvazione, traguar-do atteso da oltre quindici anni, il metropolita Gennadios ha celebrato un Te Deum di ringraziamento e ha espresso gratitudine al Governo.
© Osservatore Romano - 19 agosto 2012