La vocazione all’unità

Icona-CristoKOS, 22. «La chiamata all’unità, alla giustizia e alla pace rimane oggi, la nostra vocazione», «il supremo atto di amore di Dio è l’economia della salvezza, che, attraverso l’incarna-zione del Figlio, la sua morte e re-surrezione, è intesa come la ricrea-zione e il ripristino dell’umanità. È il passaggio dall’uomo vecchio all’uomo nuovo rivestito di Cristo». Questa e altre riflessioni teologiche sono state condivise in una recente consultazione, svoltasi a Kos, in Grecia, tra rappresentanti delle co-munità ortodosse orientali, nell’am-bito del cammino di preparazione del World Council of Churches (Wcc o Consiglio ecumenico delle Chiese) alla decima assemblea gene-rale che si terrà a Busan, in Corea del Sud, dal 30 ottobre al 8 novem-bre 2013. L’evento — promosso dal Wcc per invito del Patriarca di Costantino-poli Bartolomeo — è stato scandito dalla preghiera e da interventi che hanno evidenziato il costante impe-gno della comunità ortodossa «a collaborare con tutti i cristiani per la causa della giustizia della pace, della riconciliazione e dell’unità, sul fondamento del messaggio di Cristo e l’amore di Dio per l’umanità e per tutta la creazione». Certo — è stato sottolineato du-rante l’incontro — è un «cammino lungo e non facile» quello che por-terà all’unità dei cristiani, ma «oc-corre non scoraggiarsi e continuare a percorrerlo», prima di tutto pre-gando ogni giorno perché l’unità si realizzi, ma anche attraverso comuni iniziative di carità, che mostrino il «comune sentimento dei cristiani». Il fatto che la riunione abbia avu-to luogo in Grecia, ha dato ai parte-cipanti la possibilità di avere un contatto diretto con la popolazione locale, che si trova ad affrontare gli effetti di una profonda e generaliz-zata crisi economica. I partecipanti hanno dunque pregato per la Grecia e hanno espresso la speranza che il Paese presto sarà in grado di supe-rare il difficile momento e riacqui-stare stabilità sociale. La consulta-zione ha offerto l’occasione ai dele-gati di visitare anche varie parroc-chie locali, «innanzitutto per prega-re insieme e per essere informati sul-la vita quotidiana di Kos». Un’esp e-rienza particolare e al tempo spesso paradigmatica durante la quale si sono potute percepire le ansie, le at-tese e le speranze di un grande po-polo protagonista di storia e di fe-de. I rappresentanti ortodossi — si legge in una nota redatta a conclu-sione dell’incontro di Kos — nell’esprimere «profonda preoccupa-zione per l’escalation di violenza so-prattutto in Siria», hanno pregato per la pace in Medio Oriente, espri-mendo la speranza che il «Dio della vita porterà la regione e tutto il mondo alla pace e alla giustizia». I partecipanti alla consultazione hanno approvato un documento che sarà condiviso con i partecipanti alla Assemblea del Wcc nel 2013.

© Osservatore Romano 22-23 ottobre 2012