Giorgio il soldato che indossò la corazza della fede
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- Creato: 24 Aprile 2013
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Nelle parole di Augurio del Card Sodano al Santo PadreAll’inizio della celebrazione il cardinale Angelo Sodano, decano del Collegio cardinalizio, ha formulato al Papa gli auguri di buon onomastico a nome dei porporat i .
Venerato e amato successore di Piet ro , In Oriente e in Occidente oggi si celebra la festa di san Giorgio, il soldato romano che rinunziò ad essere tribuno dell’imperatore per entrare nella milizia di Cristo, come abbiamo letto oggi nella liturgia delle ore, nel bel testo dell’omelia di san Pier Damiani. Padre Santo, in questa ricorrenza i confratelli cardinali presenti in Roma hanno desiderato stringersi intorno a lei che porta il bel nome di questo santo, per ringraziare insieme il Padre che sta nei cieli per i doni che finora le ha concesso e per implorare per il futuro grazie abbondanti sul suo ministero petrino. Con questo spirito di comunione fraterna, i cardinali qui presenti le augurano ogni bene in questo suo giorno onomastico e chiedono per lei e per se stessi quel dono della fortezza cristiana, che lo Spirito Santo infuse nei martiri di ogni temp o. In realtà, fu il dono della fortezza, che lo Spirito Santo aveva infuso nel cuore del giovane ufficiale dell’esercito romano, a portarlo ad affrontare ogni difficoltà nell’abbandonare la sua vita militare, facendosi discepolo di Cristo e donando i suoi beni ai poveri. Lasciando la corazza del militare, san Giorgio indossò così la corazza della fede e della carità, nel solco del monito già rivolto dall’ap ostolo Paolo ai cristiani di Tessalonica, perché fossero: «Rivestiti della fede e della carità come d’una corazza e della speranza della salvezza come di un elmo» (1 Tessalonicesi, 5, 8). Con lei, Padre Santo, imploreremo anche il dono della fortezza cristiana per coloro che ancor oggi soffrono per la fede, come ai tempi di san Giorgio. In realtà, solo pochi giorni fa ella ci ha ricordato che non è finito il tempo dei martiri! Con questi propositi noi oggi ci stringiamo intorno a lei e con le parole della colletta diremo: «O Signore, per intercessione di San Giorgio sostieni la nostra debolezza e fa risplendere su di noi la tua potenza». Padre Santo, questa è la preghiera che eleviamo al Signore per lei e per tutti noi in questo fausto giorno!
© Osservatore Romano - 25 aprile 2013