I CRISTIANI D’ORIENTE PAGANO UN CARO PREZZO
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- Creato: 14 Gennaio 2010
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“I cristiani d’Oriente non sono musulmani convertiti; hanno un’antichissima tradizione e hanno pagato e continuano a pagare un caro prezzo per salvaguardare la propria fede”. A precisarlo è stato ieri sera l’archimandrita Mtanios Haddad, apocrisario del patriarca melkita d’Antiochia e di tutto l’Oriente S.B. Gregorios III Laham, intervenuto alla presentazione a Roma(Sala della Protomoteca in Campidoglio) del “Codex Pauli”, opera monumentale realizzata sullo stile degli antichi codici monastici, che raccoglie l’intero corpus paulinum. Edito dall'Abbazia di San Paolo fuori le Mura in collaborazione con il magazine Paulus, il volume, un tomo unico di 424 pagine di grandi dimensioni (cm 35x48x10), costituisce uno straordinario tributo a San Paolo, “primo apostolo dell’ecumenismo”, e “riflette come in un mosaico le diversità e la ricchezza della nostra Chiesa cattolica, cioè universale, composta da diverse Chiese locali, ognuna con la propria missione”, ha osservato Haddad. Elencando le diverse Chiese cattoliche d’Oriente, l’apocrisario ha concluso: “In Medio Oriente non mancano le difficoltà, ma vogliamo continuare a vivere la nostra fede secondo i nostri riti e le tradizioni che ci caratterizzano”.
© SIR - 14 gennaio 2010
© SIR - 14 gennaio 2010