A Istanbul epifania con gli ortodossi
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- Creato: 03 Gennaio 2013
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Istanbul, 3. Lo spirito di fiducia dei giovani di Taizé avvolge Istan-bul. Dopo Roma, prosegue la tappa del pellegrinaggio della comunità. Un centinaio di giovani, assieme al priore fratel Alois e a cinque confra-telli, sono da oggi e fino al 6 gen-naio in visita nella città turca, per celebrare l’Epifania e per pregare as-sieme ai cristiani. La delegazione parteciperà in particolare, sabato 5 gennaio, alla celebrazione dei Vespri della festa dell’Epifania al Fanar, se-de del Patriarcato ecumenico. Si tratta, come spiega fratel David a «L’Osservatore Romano», della pri-ma volta che una tappa del «pelle-grinaggio di fiducia» organizzato dalla comunità di Taizé si svolge a Istanbul. «I giovani sono animati — sottolinea — da un forte desiderio di pregare con i cristiani della città per conoscere e approfondire la tradi-zione ortodossa». I primi contatti di Taizé con il Patriarcato ecumenico risalgono agli anni Sessanta del se-colo scorso, ricorda una nota pub-blicata nel sito della comunità. Nel febbraio del 1962, fratel Roger ha fatto visita, assieme a un confratello, al Patriarca Atenagora a Istanbul. L’allora priore ha incontrato nuova-mente Atenagora nel 1963, durante le celebrazioni per il millenario del Monte Athos e si è recato nuova-mente a Istanbul nel 1970. Oggi, nella stanza di fratel Roger a Taizé è ancora conservata un’icona della Vergine Maria, donata dal Patriarca Atenagora. Nel 2005 — anno della morte del priore fratel Roger — il successore, fratel Alois, si è recato a Natale nel-la città turca, con altri due confra-telli, per incontrare il Patriarca ecu-menico Bartolomeo. Per l’o ccasione, come segno di comunione, il nuovo priore ha offerto uno dei scialli che fratel Roger era solito indossare. Negli anni successivi il Patriarca ha invitato fratel Alois a tornare nuova-mente in visita a Istanbul. La nuova tappa del «pellegrinag-gio di fiducia» prevede come mo-mento centrale, oggi, la celebrazione dei vespri nella chiesa greco-orto-dossa della Santissima Trinità, situa-ta in piazza Taksim, nel centro della città. I giovani, aggiunge fratel Da-vid, «vivranno i loro momenti di condivisione della tradizione orto-dossa all’interno anche delle fami-glie, che li ospiteranno». Venerdì, 4 gennaio, una preghiera comune con i canti di Taizé sarà recitata nella chiesa armena cattolica di San Gio-vanni Crisostomo. Sabato, 5 gen-naio, cristiani di diverse tradizioni, assieme a fedeli musulmani, acco-glieranno i giovani in diversi luoghi della città. Domenica, 6 gennaio, in-fine, gli incontri saranno dedicati al-le comunità cristiane. Durante la tappa, i giovani avranno inoltre l’opportunità di visitare anche luo-ghi significativi: la chiesa museo di San Salvatore in Chora e la basilica di Santa Sofia; il monastero di Bali-kli, dove si trova la tomba del Pa-triarca Atenagora e il monastero del-la Santissima Trinità sull’isola di Heybeliada, che ospita gli edifici del seminario teologico di Halki. Nel messaggio rivolto ai giovani in occasione del raduno svoltosi a Ro-ma dal 28 dicembre 2012 al 2 gen-naio 2013 , il Patriarca Bartolomeo ha scritto, fra l’altro: «Abbiamo fi-ducia che la generazione che voi rappresentate è il segno stesso che la vita della Chiesa abita ancora, per non dire ispira, il mondo di oggi».(©L'Osservatore Romano 4 gennaio 2013)