Turchia: la controversia sulla Basilica cristiana bizantina di Santa Sofia

Bartolomeo I-14All'inizio della settimana il capo della Direzione delle Fondazioni religiose Adnan Ertem ha annunciato la prossima riapertura al culto islamico nell'edificio sacro di Trebisonda

Redazione
Roma 

Il Patriarcato greco-ortodosso di Costantinopoli si è dichiarato contrario alla trasformazione della Basilica cristiana bizantina di Santa Sofia a Trabzon, sul Mar Nero, l'antica Trebisonda, in una moschea, come annunciato nei giorni scorsi dalle autorità turche.

«È risaputo che Trabzon non ha un biosogno urgente di moschee» ha detto a Hurriyet il portavoce del Patriarcato Dositheos Anagnostopulos: «la cosa migliore è mantenere la Chiesa come museo».

A lungo cattedrale ortodossa, la chiesa venne trasformata in moschea dopo la caduta della città nella mani dell'impero ottomano nel 1453. Nel 1935 venne dichiarata museo per volontà del fondatore della Repubblica laica turca Mustafa Kemal Ataturk.

Una commissione del parlamento turco ha iniziato nei giorni scorsi l'esame di una petizione presentata da un gruppo di cittadini per la riapertura al culto islamico anche della Basilica Santa Sofia di Istanbul, il più celebre monumento della megalopoli del Bosforo, oggi museo. Un lettore della versione inglese di Hurriyet online che firma con un nome italiano, Turiddu Giuliano, invita la Turchia a trasformare in moschea Santa Sofia di Istanbul affermando che «i non musulmani staranno zitti, come sempre».

© http://vaticaninsider.lastampa.it - 7 febbraio 2013