Chiniamo il capo di fronte agli apostoli
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- Creato: 16 Luglio 2013
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MOSCA, 16. Un invito «ad aprire il cuore al messaggio degli apostoli» è stato lanciato dal primate della Chiesa ortodossa russa, il Patriarca Cirillo, in occasione della festa dei santi apostoli Pietro e Paolo, celebrata il 12 luglio, secondo il calendario giuliano. Il Patriarca ha presieduto la divina liturgia nella cattedrale dei santi Pietro e Paolo, che si trova all’interno della fortezza situata nella città di San Pietroburgo. Quest’anno, in particolare, ricorre il duecentoottantesimo anniversario della consacrazione della cattedrale, che custodisce le spoglie di quasi tutti i sovrani del Paese. E nel 2013 ricorre anche il quattrocentesimo anniversario della dinastia dei Rom a n o v. Rivolgendosi ai fedeli, Cirillo ha ricordato che la Chiesa russa «è testimone vivente della tradizione apostolica, che attraverso i santi discepoli, il Signore e Salvatore ha dato al mondo». Il Patriarca ha aggiunto: «Sappiamo che il percorso storico della Chiesa è stato caratterizzato da gioie e dolori, vittorie e sconfitte, a causa della sua testimonianza nel corso dei millenni e noi, gente del ventunesimo secolo, esperta nel campo della scienza e della tecnologia, come nessuno prima d’ora, chiniamo il capo e apriamo il nostro cuore al messaggio degli apostoli, che ci porta la Chiesa ortodossa russa». Assieme a Cirillo, hanno concelebrato diversi rappresentanti ecclesiastici: tra questi, il metropolita di San Pietroburgo e Ladoga, Vladimir; il metropolita di Saransk e Mordovia, Varsonofij, cancelliere del Patriarcato di Mosca; l’a rc h i -mandrita Aleksandr (Fedorov), rettore della cattedrale dei Santi Pietro e Paolo. In occasione della liturgia, il primate della Chiesa ortodossa russa ha anche svolto un servizio di preghiera in suffragio delle anime dei sovrani russi. Prima dell’inizio della cerimonia, il rettore della cattedrale, aveva rivolto parole di benvenuto al Patriarca Cirillo, presentandogli anche una copia dell’icona della Madre di Dio di san Teodoro. Cirillo, al termine della liturgia, ha invocato la preghiera, richiamando festeggiamenti per il milleventicinquesimo anniversario del battesimo della Rus’ da parte del principe isoapostolo Vladimir. «Preghiamo per la prosperità della Rus’ storica — ha affermato il Patriarca — per la prosperità delle fraterne nazioni slave, per il benessere materiale, che è così necessario per i nostri popoli, abbinato alla crescita spirituale e al rafforzamento della morale e della fede nella vita delle persone». E ha concluso: «Solo così saremo in grado di garantire il continuo sviluppo della nazione, senza i terribili fallimenti, errori e disastri che abbiamo sperimentato nel passato». Dopo la liturgia si è svolto un servizio di lode in onore dei santi apostoli Pietro e Paolo. La celebrazione della divina liturgia ha dato, fra l’altro, avvio alla «Giornata dei santi Apostoli Pietro e Paolo». Per l’occasione è stata anche donata alla cattedrale un’arca contenente alcune reliquie dei santi.© Osservatore Romano - 17 luglio 2013