
Si continua a morire a Damasco. Almeno due esplosioni sono state registrate ieri, venerdì di preghiera, nel quartiere di Salhieh e nel distretto di Midan: la prima autobomba è esplosa non lontana dal Parlamento, la seconda vicino ad una moschea mentre i fedeli stavano uscendo. Diversi morti e numerosi feriti, in quello che la stessa tv di Stato siriana ha definito «un attentato terroristico». Continua su il sussidiario
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