Messaggio del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ai Musulmani per il mese del Ramadan e la festa ‘Id al-Fitr 1437 H. / 2016 A.D.
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- Creato: 17 Giugno 2016
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In occasione del mese del Ramadan - iniziato quest’anno intorno al 6 giugno - e per la festa conclusiva di ‘Id al-Fitr 1437 H. / 2016 A.D., che cade verso il 5 luglio, il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ha inviato ai Musulmani del mondo intero un messaggio augurale sul tema: Cristiani e musulmani: beneficiari e strumenti della divina misericordia. Questo il testo del Messaggio, a firma del Presidente, Em.mo Card. Jean-Louis Tauran, e del Segretario del Dicastero, S.E. Mons. Miguel Ángel Ayuso Guixot, M.C.C.I.:
Testo in lingua inglese
Christians and Muslims:
Beneficiaries and Instruments of Divine Mercy
Dear Muslim brothers and sisters,
1. The month of Ramadan and ‘Id al-Fitr is an important religious event for Muslims around the world, focused on fasting, prayer and good deeds, and is esteemed by Christians, your friends and neighbours. On behalf of the Pontifical Council for Interreligious Dialogue and Christians all over the world, we extend best wishes for a spiritually rewarding fast, supported by good deeds, and for a joyful feast.
As is our cherished custom, we wish to share with you on this occasion some reflections in the hope of strengthening the spiritual bonds we share.
2. A theme that is close to the hearts of Muslims and Christians alike is mercy.
We know that Christianity and Islam both believe in a merciful God, who shows his mercy and compassion towards all his creatures, in particular the human family. He created us out of an immense love. He is merciful in caring for each of us, bestowing upon us the gifts we need for our daily life, such as food, shelter and security. God’s mercy is manifested in a particular way, however, through the pardon of our faults; hence he is the one who pardons (al-Ghâfir), but the one who pardons much and always (al-Ghafour).
3. To underscore the importance of mercy, His Holiness Pope Francis declared a Jubilee Year of Mercy to be celebrated from 8 December 2015 to 20 November 2016. In this regard he said: “Here… is the reason for the Jubilee: because this is the time for mercy. It is the favorable time to heal wounds, a time not to be weary of meeting all those who are waiting to see and to touch with their hands the signs of the closeness of God, a time to offer everyone, everyone, the way of forgiveness and reconciliation” (“Homily”, 11 April 2015).
Your pilgrimage (hajj) to the Holy places, mainly Mecca and Medina, is surely a special time for you to experience God’s mercy. In fact, among the well-known aspirations addressed to Muslim pilgrims is: “I wish you a blessed pilgrimage, praiseworthy efforts and the pardon of your sins”. Making a pilgrimage to obtain God’s pardon for sins, both for the living and dead, is truly a salient custom practice among believers.
4. We, Christians and Muslims, are called to do our best to imitate God. He, the Merciful, asks us to be merciful and compassionate towards others, especially those who are in any kind of need. So too he calls us to be forgiving of one another.
When we gaze upon humanity today, we are saddened to see so many victims of conflicts and violence – here we think in particular of the elderly, and children and women, especially those who fall prey to human trafficking and the many people who suffer from poverty, illness, natural disasters and unemployment.
5. We cannot close our eyes to these realities, or turn away from these sufferings. It is true that situation are often very complex and that their solution exceeds our capacities. It is vital, therefore, that all work together in assisting those in need. It is a source of great hope when we experience or hear of Muslims and Christians joining hands to help the needy. When we do join hands, we heed an important command in our respective religions and show forth God’s mercy, thus offering a more credible witness, individually and communally, to our beliefs.
May the Merciful and Almighty God help us to walk always along the path of goodness and compassion!
6. We join our prayerful good wishes to those of Pope Francis for abundant blessings during Ramadan and for a lasting joy of ‘Id al-Fitr.
Happy Feast to you all!
From the Vatican, 10 June 2016
Jean-Louis Cardinal Tauran
President
Bishop Miguel Ángel Ayuso Guixot, M.C.C.I.
Secretary
Traduzione in lingua italiana
Cristiani e musulmani:
beneficiari e strumenti della divina misericordia
Cari fratelli e sorelle musulmani,
1. La celebrazione del Ramadan e di ‘Id al-Fitr è un importante evento religioso per i musulmani in ogni parte del mondo, incentrato sul digiuno, la preghiera e le buone azioni ed è apprezzato dai cristiani, vostri amici e vicini. Da parte del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e dei cristiani di tutto il mondo, siamo lieti di porgervi i migliori auguri di un digiuno che sia spiritualmente gratificante, sostenuto dalle buone azioni, e di una gioiosa festa.
Secondo un’abitudine a noi cara, vorremmo condividere con voi in quest’occasione alcune riflessioni nella speranza di rafforzare i legami spirituali che condividiamo.
2. Un tema che sta a cuore sia ai musulmani, sia ai cristiani è la misericordia. Sappiamo che sia il cristianesimo che l’islam credono in un Dio misericordioso, che mostra la sua misericordia e compassione verso tutte le sue creature, in particolare la famiglia umana. Egli ci ha creati per immenso amore. Egli è misericordioso nel prendersi cura di ciascuno di noi, elargendoci i doni necessari alla nostra vita quotidiana, quali cibo, riparo e sicurezza. Tuttavia, la misericordia di Dio si manifesta, in maniera particolare attraverso il perdono delle nostre colpe; quindi, Egli è Colui che perdona (al-Ghâfir), Colui che perdona molto (al-Ghafour).
3. Per sottolineare l’importanza della misericordia, Sua Santità Papa Francesco ha indetto l’Anno giubilare della Misericordia dall’8 dicembre 2015 al 20 novembre 2016. Egli ha detto al riguardo: “Ecco… il perché del Giubileo: perché questo è il tempo della misericordia. È il tempo favorevole per curare le ferite, per non stancarci di incontrare quanti sono in attesa di vedere e toccare con mano i segni della vicinanza di Dio, per offrire a tutti, a tutti, la via del perdono e della riconciliazione” (Omelia, 11 aprile 2015).
Il vostro pellegrinaggio (hajj) ai Luoghi Sacri, principalmente Mecca e Medina, è certamente un tempo propizio per sperimentare la misericordia di Dio. Infatti, fra i più noti auguri che si rivolgono ai pellegrini musulmani c’è: “Ti auguro un pellegrinaggio benedetto, risultati lodevoli ed il perdono dei tuoi peccati”. Compiere un pellegrinaggio per ottenere il perdono di Dio misericordioso per i peccati, sia per i vivi, sia per i morti, è veramente un’osservanza di importanza notevole per i credenti.
4. Noi, cristiani e musulmani, siamo chiamati a fare del nostro meglio nell’imitare Dio. Egli, il Misericordioso, ci chiede di essere misericordiosi e compassionevoli verso gli altri, specialmente verso coloro che si trovano in qualsiasi tipo di bisogno. In ugual modo Egli ci invita a perdonarci reciprocamente.
Guardando all’umanità di oggi, siamo rattristati nel vedere tante vittime di conflitti e violenze – pensiamo qui in particolare agli anziani, ai bambini e alle donne, specialmente a coloro che sono preda del traffico di esseri umani – e tante persone che soffrono a causa della povertà, della malattia, delle dipendenze, dei disastri naturali e della disoccupazione.
5. Non possiamo chiudere gli occhi di fronte a queste realtà, o voltarci da un’altra parte di fronte a queste sofferenze. È vero che ci sono situazioni spesso molto complesse, la cui soluzione va oltre le nostre capacità. Perciò è vitale che tutti operino insieme per assistere coloro che sono bisognosi, prescindendo dalla loro etnia o dal loro credo religioso. È motivo di grande speranza vedere o sentire di musulmani e cristiani che si uniscono per aiutare i bisognosi. Quando uniamo i nostri sforzi, noi obbediamo ad un importante comandamento presente nelle nostre rispettive religioni e diamo dimostrazione della misericordia di Dio, offrendo così una testimonianza più credibile, come individui e come comunità.
Possa Iddio Misericordioso ed Onnipotente aiutarci a camminare sempre lungo il sentiero della bontà e della compassione!
6. Noi uniamo i nostri auguri oranti a quelli di Papa Francesco per abbondanti benedizioni durante il Ramadan e per una gioia duratura di ‘Id al-Fitr.
Buona festa a tutti voi!
Dal Vaticano, 10 giugno 2016
Jean-Louis Cardinale Tauran
Presidente
Vescovo Miguel Ángel Ayuso Guixot, M.C.C.J.
Segretario
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