Un piccolo tesoro

ecumene-4GAZA , 23. «Ho trovato la nostra Chiesa unita con i nostri fedeli che vivono una comunione forte anche con i cristiani ortodossi. A Gaza non trovi la grandezza del mondo e la potenza effimera del mercato. C’è la piccolezza custodita dal Signore. Un piccolo gruppo di anime segnate da circostanze difficili e dolorose, che pongono la loro speranza in Gesù.
È l’immagine del vero Natale». Lo ha dichiarato il patriarca di Gerusalemme dei Latini, monsignor Fouad Twal, in occasione della visita pastorale a Gaza, dove domenica scorsa ha celebrato la messa nella parrocchia della Sacra Famiglia. Quest’anno — riferisce l’agenzia Fides — 700 cristiani di Gaza hanno ricevuto da Israele il permesso per raggiungere Betlemme e celebrare la solennità del Natale nel luogo dove è nato Gesù. Ma saranno molti di meno quelli che potranno effettivamente raggiungere la città della Cisgiordania. «Ci ha sempre commosso leggere nei Vangeli che Maria e Giuseppe non hanno trovato posto nell’albergo, e che Gesù Bambino è nato in una grotta. Oggi — ha concluso il patriarca di Gerusalemme dei Latini — tra i milioni di rifugiati, ci sono tanti bambini che si augurerebbero di poter dormire in una grotta come quella in cui è nato il Salvatore. Per loro sarebbe quasi un lusso».

© Osservatore Romano 24 dicembre 2014