Ecumenismo della vita quotidiana

bassetti popolo romenoAl cardinale Bassetti la più alta onorificenza dello Stato romeno

PERUGIA, 14. Un riconoscimento che va «non soltanto alla mia persona » ma all’intera Chiesa perugino- pievese, impegnata «in un serio dialogo ecumenico con i fratelli ortodossi di Romania», accolti «specialmente negli anni bui della dittatura e nel tempo della diaspora, quando migliaia di persone sono venute anche in Umbria per cercare lavoro e sostentamento per una vita più dignitosa». Lo ha detto il cardinale arcivescovo di Perugia - Città della Pieve, Gualtiero Bassetti, ricevendo domenica il titolo dell’O rdine nazionale “Servizio fedele” in grado di Gran Croce, la più alta onorificenza concessa dalla presidenza della Romania anche ai cittadini stranieri.
La cerimonia si è svolta nella chiesa perugina di San Fiorenzo, diventata luogo di culto della comunità ortodossa romena. Nel sottolineare l’impegno di accoglienza delle comunità civili ed ecclesiali umbre nei confronti degli immigrati romeni, il porporato ha fatto notare che «coi fratelli romeni i rapporti sono stati facilitati dalla comune fede cristiana che ci lega da due millenni. Ed è proprio in forza di questa comune e radicata fede e dei valori dell’umanesimo classico, ereditati dalla cultura latina, che ci sentiamo fratelli in Cristo». Consegnando il riconoscimento, l’ambasciatore romeno presso la Santa Sede, Bogdan Tătaru-Cazaban, ha ricordato il viaggio dei vescovi umbri in Romania nel 2012 e l’incontro con le autorità civili e religiose, tra le quali il patriarca ortodosso Daniel. Sottolineando così il ruolo di Bassetti nel dialogo ecumenico e nello sviluppo dei rapporti tra Santa Sede e Romania.

© Osservatore Romano - 15 luglio 2015