Attaccata in Egitto una chiesa copta
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- Creato: 21 Ottobre 2013
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Il Cairo, 21. Un "atto cinico e criminale". Così il primo ministro egiziano ad interim, Hazem El Beblawi, ha definito l'attacco sferrato da uomini armati contro una chiesa copta di Giza, alla periferia del Cairo, in cui ieri sono rimaste uccise quattro persone, tra cui una bambina di otto anni, e altre dodici sono rimaste ferite. Il premier ha chiesto alla polizia di fare tutto il possibile per consegnare gli assalitori alla giustizia. El Beblawi ha quindi affermato che simili attacchi "non riusciranno a creare divisioni tra i musulmani e i cristiani della Nazione".
Anche le principali autorità religiose musulmane in Egitto hanno condannato l'attacco. Il gran imam di Al Azhar, Ahmed El Tayyeb, ha parlado di atto "criminale contro la religione e i suoi valori". Il gran mufti Shawki Allam ha affermato che "le aggressioni contro le chiese sono atti proibiti dalla sharia islamica". Il mufti ha chiamato musulmani e cristiani a serrare le fila per "sbarrare la strada a chi tenta di dividere il Paese".
L'attacco è stato sferrato da due uomini armati a bordo di una motocicletta che hanno sparato contro la folla riunita davanti alla chiesa di Nostra Signora per celebrare un matrimonio. Al momento l'attentato non è stato ancora rivendicato. Un testimone che si trovava all'interno della chiesa ha riferito di avere udito diverse raffiche di mitra e, una volta uscito dall'edificio, di avere visito numerose persone riverse a terra.
(©L'Osservatore Romano 21-22 ottobre 2013)