Non cessa l’allerta in Egitto · Due giorni dopo gli attacchi alle chiese copte ·
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- Creato: 13 Aprile 2017
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A poco più di 48 ore dai due attacchi che hanno colpito la comunità cristiana copta a Tanta e ad Alessandria, causando 45 morti e decine di feriti, non si allenta l’allerta terrorismo in Egitto. Tutte le misure di sicurezza sono state
rafforzate, come chiesto dal presidente Al Sisi. Si susseguono intanto nuove reazioni alla strage e manifestazioni di solidarietà nei confronti dei copti.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, ha avuto ieri un colloquio con Al Sisi. Il capo della Casa Bianca ha condannato l’attacco, espresso le sue profonde condoglianze e si è detto sicuro dell’impegno da parte del governo nella protezione dei cristiani e di tutti gli egiziani. Dura condanna degli attentati è giunta anche dalle Nazioni Unite. Il segretario generale dell’Onu, António Guterres, «ha condannato l’orribile atto terroristico alle due chiese copte in Egitto» e ha chiesto che «gli autori siano consegnati rapidamente alla giustizia» come si legge in un comunicato. Anche il Consiglio di sicurezza «ha condannato con la massima fermezza gli attacchi vili e atroci», ribadendo che «il terrorismo costituisce una delle più gravi minacce alla pace e sicurezza internazionale, e tali atti sono criminali e ingiustificabili, indipendentemente dalla motivazione, da dove, quando e da chi sono commessi». I Quindici hanno sottolineato «la necessità di portare autori, organizzatori e finanziatori davanti alla giustizia» e per questo «hanno esortato tutti gli stati a cooperare attivamente con il governo egiziano e tutte le autorità competenti».
Ieri sono stati celebrati i funerali delle 29 vittime dell’attacco avvenuto nella domenica delle Palme nella chiesa di San Giorgio a Tanta, a nord del Cairo. Il patriarca copto Teodoro ii ha inviato un messaggio alla comunità locale che è stato letto durante la messa.
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