Il patriarca di Alessandria: «Trovare un compromesso onorevole per tutti»
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- Creato: 16 Settembre 2011
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«È questo che si spera - prosegue - Ma se si guarda all’andamento delle attitudini politiche delle grandi potenze, non si vede che ci sia speranza verso tale obiettivo, e questo crea delle reazioni di violenza». «Perché i palestinesi dicono, “dateci un’altra prospettiva”. E invece questo non c’è», aggiunge il porporato. «Certamente non c’è niente che possa giustificare un atto di violenza o un attacco alla vita dell’uomo - sottolinea Naguib - Ma i palestinesi dicono: “Viviamo da 60 anni nella disperazione e non troviamo una strada, tutte le volte che c’è una porta che si apre, subito si chiude. E nessuno ci appoggia tra le forze che hanno in mano la possibilità di trovare la soluzione”». La speranza del patriarca copto-cattolico è che «almeno si trovi un modo di incontrarsi per un compromesso». E se si tratterà di «compromessi ragionevoli», il porporato si dice «sicuro che i palestinesi, gli arabi andranno verso questa direzione». «Ma se la risposta dall’altra parte è sempre no, allora quale speranza? - si domanda - Noi non perdiamo la speranza, ma bisogna dare ragioni di speranza».
Naguib sottolinea comunque che «l’Egitto sta molto appoggiando» l’iniziativa palestinese. «Il ministro degli Esteri egiziano - spiega - sta facendo un po’ il giro del mondo, soprattutto sia nei Paesi arabi che in America del Sud e nei Paesi asiatici, per mobilitare l’opinione internazionale in favore della creazione dello Stato palestinese e per il suo riconoscimento da parte delle Nazioni unite».
© www.corriere.com - 15 settembre 2011