Monito di Clinton sulla Siria
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- Creato: 06 Giugno 2012
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DAMASCO, 6. Russia e Cina dovranno essere «parte della soluzione» della crisi siriana. Lo ha affermato ieri il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, in una conferenza stampa nella città sul Mar Nero di Batumi. «Crediamo che ci sia una via alla soluzione e intendiamo perseguirla — ha detto Clinton — quindi invitiamo Russia e Cina a farne parte». Intanto, il presidente siriano, Bashir Al Assad, ha incaricato l’ex ministro dell’Agricoltura, Riad Hijab, di formare un nuovo Governo. La designazione arriva dopo le elezioni per il rinnovo del Parlamento del 7 maggio. Il vice segretario di Stato americano si recherà a Mosca nei prossimi giorni per discutere con le autorità russe della crisi. Lo ha reso noto ieri il vice ministro degli esteri Mikhail Bogdanov, secondo il quale l’incontro segue diversi colloqui telefonici avvenuti negli ultimi giorni. «I colloqui continuano a vari livelli; incontreremo il vice di Hillary Clinton responsabile per il Medio Oriente e per la Siria in particolare» ha spiegato Bogdanov. Mosca e Pechino hanno ribadito ieri la loro opposizione a un eventuale intervento militare in Siria. In una dichiarazione diffusa dal ministero degli Esteri cinese dopo il vertice tra Vladimir Putin e Hu Jintao, è stato reso noto che entrambi i leader si impegnano per continuare «i negoziati tra le parti in Siria». Lo scorso anno, Cina e Russia hanno posto il veto a due risoluzioni del Consiglio di sicurezza Onu per condannare il Governo di Bashar Assad, mentre quest’anno hanno approvato il piano in sei punti dell’inviato Kofi Annan. Sul terreno, la tensione resta alta. È di 47 morti il bilancio delle violenze avvenute ieri in diverse località del Paese. Tra le vittime 24 sono membri delle forze governative, secondo quanto segnala l’O sservatorio siriano per i diritti umani (piattaforma che raccoglie diversi gruppi di attivisti). L’agenzia ufficiale Sana parla di un attacco da parte di «gruppi di terroristi armati» con due membri delle forze dell’o rd i n e uccisi e un numero non precisato di morti e feriti tra i «terroristi». Sul fronte umanitario, il commissario Ue agli Aiuti umanitari, Kristalina Georgieva, ha detto di aspettarsi che «il Governo siriano cooperi pienamente e assicuri la rapida attuazione del piano di risposta umanitaria complessiva; non c’è più tempo per rinviare o ragione per prevaricare ». Il commissario ha quindi ribadito «a tutte le parti la loro responsabilità di rispettare e proteggere le vite dei civili come di rispettare il lavoro del personale umanitario e di facilitare l’accesso alle persone in difficoltà».© Osservatore Romano - 7 giugno 2012