Blasfema profanazione a Gerusalemme

GerusalemmecartaMadaba1GERUSALEMME, 2. Una scritta volga-re e minacciosa, blasfema per i cri-stiani, offensiva per ogni credente, inaccettabile per chiunque, è stata scoperta stamane sul portone di in-gresso del convento di San France-sco sul Monte Sion di Gerusalem-me, conosciuto come il Cenacolino. Come in analoghi casi del passato, gli autori del grave e ignobile gesto si sono firmati come aderenti al mo-vimento dei coloni. Un mese fa, scritte altrettanto oltraggiose, ac-compagnate da un tentativo di in-cendio, erano state tracciate anche sul portone dell’abbazia trappista di Latrun, a ovest di Gerusalemme, su-scitando riprovazione anche da parte di religiosi ebrei. Quest’oggi è intervenuto con vi-gore il presidente israeliano, Shimon Peres, secondo il quale non si è più davanti a episodi isolati, ma piutto-sto a «un fenomeno a cui non è possibile abituarsi». Peres ha ag-giunto che simili gesti «sono incom-patibili con lo spirito dell’ebraismo e nocivi per Israele» e ha sottolineato per il suo popolo «l’obbligo di rispettare quanto è santo per altri po-poli o altre religioni».

© Osservatore Romano - 3 ottobre 2012