Accanto alle popolazioni della Terra Santa
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- Creato: 05 Gennaio 2013
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GERUSALEMME, 4. Vescovi di tutta Europa e del Nord America si re-cheranno dal 5 al 10 gennaio in Ter-ra Santa dove faranno visita in Giordania sabato e domenica prossi-ma ai rifugiati a causa della crisi in Siria. Si tratta del 13° incontro pro-mosso dal Coordinamento delle Conferenze episcopali a favore della Chiesa della Terra Santa e dell’as-semblea dei vescovi cattolici della Terra Santa, e ha per tema: «Le persone sofferenti e vulnerabili in Terra Santa». La delegazione — coordinata dalla Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles — si incontrerà a Betlemme, farà tappa in Giordania e conclude-rà il suo viaggio a Gerusalemme. I delegati saranno aggiornati sulla si-tuazione attuale della Terra Santa dal Patriarca di Gerusalemme dei Latini, Fouad Twal, e dal nunzio apostolico in Israele e delegato apo-stolico a Gerusalemme e Palestina, arcivescovo Giuseppe Lazzarotto. «È un’iniziativa europea — ha spiegato all’agenzia Sir padre Duar-te da Cunha, segretario generale del Consiglio delle Conferenze episco-pali europee — che abbraccia però altri Paesi del mondo come Stati Uniti e Canada. È promossa dalla Conferenza episcopale inglese, ma interessa e coinvolge i vescovi di tutta l’Europa. Due sono gli intenti principali: il primo è quello di testi-moniare ai cristiani e ai vescovi dei diversi riti e delle diverse confessio-ni cristiane la vicinanza dei cristiani di tutto il mondo e in particolare dei cristiani d’Europa, sapendo le difficoltà e le sofferenze che vivono a causa della mancanza di pace. Gli vogliamo dire che non sono soli. L’altro scopo — aggiunge — è quello di mostrare l’interesse dell’Europa e della Chiesa universale affinché sia cercata una soluzione di pace in particolare per la Terra Santa, ma in generale per tutto il Medio Oriente. Possiamo dire che con questo pelle-grinaggio si vuole mantenere viva la sensibilità di tutti i cristiani dei Pae-si europei verso la Chiesa che vive in Terra Santa. Non è compito del Coordinamento fare pressioni o pro-poste di tipo politico ma dire che siamo attenti, che i cristiani d’E u ro -pa vogliono una soluzione pacifica e che tutti i conflitti in atto siano pre-sto risolti». Prenderanno la parola anche rap-presentanti di diverse organizzazioni cristiane, che lavorano con i rifugia-ti, i prigionieri, i lavoratori filippini. I momenti di preghiera e le celebra-zioni delle messe saranno inoltre oc-casione per incontrarsi con le comu-nità locali e i cattolici di differenti riti nonché con gli studenti dell’uni-versità di Betlemme, rappresentanti della società civile e autorità locali. I vescovi sperano — si legge nel co-municato — che la loro presenza ri-cordi alle comunità cristiane in Ter-ra Santa che «non sono dimenticati dai loro fratelli e sorelle in altre par-ti del mondo».(©L'Osservatore Romano 5 gennaio 2013)