Per proteggere le chiese cattoliche copte
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- Creato: 23 Settembre 2013
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IL CAIRO, 21. Fondi per costruire muri attorno alle chiese in modo da proteggerle da eventuali attacchi e dare maggiore sicurezza ai fedeli che frequentano la parrocchia: è quanto ha chiesto in una lettera il patriarca di Alessandria dei Copti, Ibrahim Isaac Sidrak. Rivolgendosi alla fondazione di diritto pontificio «Aiuto alla Chiesa che soffre» (Acs), ha spiegato che la comunità cattolica egiziana ha ricevuto numerose minacce e per questo «preghiamo Dio affinché protegga le chiese, le persone e il Paese». La violenza continua a colpire in Egitto, gruppi armati diffondono il caos e il terrore e sono soprattutto gli edifici pubblici e i luoghi di culto gli obiettivi degli attentati. «Più di quaranta chiese, oltre cento abitazioni e centocinquanta negozi di cristiani, commissariati di polizia, la Biblioteca alessandrina e alcuni musei sono stati distrutti o incendiati», racconta Sidrak, sottolineando che i cristiani del patriarcato non si sentono affatto al sicuro. A Kobry El Koba, un quartiere del Cairo divenuto l’epicentro degli scontri perché vicino al ministero della Difesa, la gente va a lavorare nell’angoscia. E ad Alessandria la minaccia del terrorismo è ancora maggiore: i cristiani sono esposti ad «attacchi continui» e le manifestazioni attorno alla cattedrale cattolica copta «rappresentano un pericolo permanente per i fedeli che vogliono assistere alla messa senza preoccupazioni». Da qui l’ipotesi di elevare dei muri attorno alla cattedrale di Alessandria e a tutti gli edifici ecclesiastici di Kobry El Koba. Si tratta — spiega sua beatitudine Sidrak — di una piccola protezione contro gli attacchi, i lanci di pietre e fuoco, ma contribuirà a far diminuire la paura dei cristiani e ad aumentare la loro sensazione di sicurezza: «Non è un mero progetto ma un appello pastorale urgente, una supplica» conseguente alle circostanze attuali di pericolo esistenti nel Paese. Il patriarcato di Alessandria dei Copti non ha i mezzi finanziari per sostenere le spese. Da qui la richiesta lanciata ad «Aiuto alla Chiesa che soffre», la quale ha aperto una sottoscrizione raccogliendo finora 22.500 euro. Inoltre Sidrak — riferisce l’Agenzia informativa cattolica argentina — ha spiegato alla fondazione che servirebbero almeno 30.000 euro per sostenere le famiglie cristiane i cui negozi sono stati incendiati e che non hanno mezzi per nutrire i loro figli o per mandarli a scuola. Nei giorni scorsi, in un’intervista ad Acs, il vescovo di Assiut dei Copti, Kyrillos William, e il vescovo di Minya dei Copti, Botros Fahim Awad Hanna, hanno espresso il loro auspicio riguardo l’elaborazione di una nuova Costituzione che possa tenere conto degli interessi di tutti gli egiziani.© Osservatore Romano - 22 settembre 2013