Giornalista cristiano ucciso nel nord dell’Iraq
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- Creato: 25 Novembre 2013
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BAGHDAD, 25. Ancora sangue in Iraq. Ieri, nella città settentrionale di Mossul, è stato assassinato un giornalista televisivo cristiano. Lo hanno riferito fonti mediche e della sicurezza. Il giornalista, Alaa Edwar, è stato ucciso da un gruppo di uomini armati che gli hanno sparato vicino alla sua abitazione. Ewar lavorava per un’emittente locale. Sempre a Mossul vi sono stati altri attacchi che hanno provocato la morte di un ufficiale fuori servizio e di un civile. A Baghdad un militare è morto dopo che il veicolo sul quale viaggiava è saltato su una mina.
A Balad, località a nord della capitale, un soldato è stato ucciso da un gruppo di miliziani a un posto di blocco Nel pomeriggio di sabato un duplice attentato suicida contro una moschea sciita a Tuz Khurmatu, località nel nord dell’Iraq, aveva provocato nove morti e più di trenta feriti.
I media locali hanno riferito che un uomo alla guida di una vettura carica di esplosivo si è fatto saltare in aria nei pressi della moschea, che si trova vicino a una sede dell’Unione patriottica del Kurdistan, il partito del presidente iracheno Jalal Talabani.
Poco dopo un altro attentatore suicida si è fatto esplodere davanti all’ingresso della moschea.
© Osservatore Romano - 25 - 26 novembre 2013