La morte del patriarca siro-orto dosso di Antiochia Ignatius Zakka
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- Creato: 22 Marzo 2014
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DAMASCO, 22. Il Patriarca siro-ortodosso di Antiochia e di tutto l’Oriente, Ignatius Zakka I Iwas, è morto ieri, a quasi 81 anni, dopo una lunga malattia. Ne ha dato notizia l’agenzia statale Sana, riferendo che l’anziano leader spirituale è deceduto in un ospedale di Kiel, in Germania, dove era ricoverato da circa un mese. Divenuto patriarca nel 1980, in precedenza era stato vescovo di Mosul, sua città natale, e, successivamente, arcivescovo di Baghdad e Bassora. Osservatore al concilio Vaticano II, è stato un protagonista del dialogo ecumenico, divenendo, tra l’altro, presidente del World Council of Churches (Wcc), dal 1998 al 2006. Proprio questo suo importante contributo al dialogo ecumenico è evidenziato nel messaggio di condoglianze che il segretario generale del Wcc, Olav Fykse Tveit, ha inviato ai rappresentanti del San Sinodo della Chiesa siro-ortodossa. «Siamo in debito con lui per il contributo che ha dato negli anni e per la sua leadership illuminata». ha rilevato Fykse Tveit, ricordando in particolare il suo contributo al dialogo con la Chiesa cattolica «dal quale emergono importanti accordi cristologici, aiutando così a superare le confusioni teologiche e i fraintendimenti che hanno diviso i cristiani per secoli». Purtroppo, aggiunge il segretario generale del Wcc, è «particolarmente triste» che durante l’ultimo decennio il patriarca ortodosso sia stato testimone del tormento e della sofferenza della sua gente, in Iraq, dove è stato metropolita per quasi venti anni, e poi in Siria. «Ringraziamo Dio per la vita e la testimonianza del patriarca Ignatius Zakka Iwas, e offriamo le nostre più sentite condoglianze alla sua Chiesa, ai suoi figli e figlie ben amati».
© Osservatore Romano - 23 marzo 2014