Sostegno per la popolazione di Gaza
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- Creato: 27 Settembre 2014
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Migliaia di famiglie che hanno avuto la loro casa danneggiata o distrutta continuano ancora in questi giorni a lottare per trovare un riparo dignitoso e confortevole. Nelle ultime settimane numerosi enti caritativi si sono mobilitati in soccorso della popolazione. Secours Catholique, Caritas di Gerusalemme, Pontifical Mission per la Palestina, Associazione tedesca per la Terra Santa, Custodia di Terra Santa, Università di Betlemme, la Solidarietà delle Scuole cattoliche e il Patriarcato latino sono in continuo scambio di informazioni sui bisogni umanitari urgenti e sui progetti da intraprendere per evitare la sovrapposizione degli interventi e per integrare il lavoro gli uni degli altri. Attraverso le donazioni di benefattori da tutto il mondo, sono stati raccolti cinque milioni di dollari per sostenere i programmi di aiuto degli enti caritativi. La Caritas di Gerusalemme, per esempio, ha distribuito generi di prima necessità durante e dopo la guerra. In particolare, 1.300 kit sanitari e circa ottocento litri di carburante alle scuole allestite dalle Nazioni Unite, assistenza sanitaria e cibo a numerose famiglie soccorse nelle scuola greco-ortodossa e in quella del Patriarcato latino; nonché forniture di base a ventotto persone con disabilità ospitate dalle suore Missionarie della Carità, cento pacchi alimentari per le famiglie che hanno trovato riparo nella chiesa della Sacra Famiglia. La Caritas continuerà fino alla fine dell’anno la sua assistenza d’emergenza, compresa la distribuzione di cibo, denaro, servizi, materiale scolastico come zaini e uniformi per gli scolari, kit sanitari e regali per le prossime festività natalizie. La Pontifical Mission per la Palestina ha anche fornito migliaia di litri di carburante per supportare le operazioni di tre cliniche per mamme e bambini del Consiglio delle Chiese d’Oriente e per l’osp edale arabo Al-Alhi. Ha distribuito forniture mediche e farmaci, anche nei suoi centri di salute e ha sostenuto i check-up nelle strutture per l’infanzia, nonché servizi sanitari e interventi chirurgici per i pazienti poveri e gli sfollati. In collaborazione con il comitato amministrativo dei greco-ortodossi e con l’Associazione internazionale dei cristiani ortodossi (Iocc), la Pontifical Mission per la Palestina sta attuando anche un programma che prevede la ristrutturazione delle abitazioni dei cristiani che hanno subito danni di lieve entità durante la guerra e che possono quindi essere recuperate.
© Osservatore Romano - 28 settembre 2014