Giovani e fede in Slovacchia: padre Chrvala, “esigenti, profondi, sollecitano la nostra Chiesa” - Danka Jaceckowa (da Bratislava)

Slovacchia giovaniIl segretario del Consiglio per i giovani e l’università, che ha analizzato il questionario verso il Sinodo cui hanno risposto 4.200 under30, legge la realtà giovanile in relazione ai temi della vocazione, del rapporto con i coetanei e con la comunità cristiana.

Più di 4.200 giovani in Slovacchia hanno risposto al questionario di 50 domande, in vista del Sinodo, sulla loro vocazione, sui criteri di scelta nella vita, i rapporti con gli altri, la religione, la fede, la Chiesa. In Slovacchia, le risposte sono state raccolte ed elaborate dal Consiglio per i giovani e l’università. Il Sir ne parla con il segretario, padre Ondrej Chrvala.

Qual è la visione dei giovani nella Chiesa in Slovacchia e viceversa?
I giovani sono il futuro. La speranza. Sollecitano le comunità in senso positivo, sono la nuova vita della Chiesa. Per quanto riguarda ciò che la Chiesa significa per i giovani, ci sono due tipi di risposte. Per alcuni giovani la Chiesa è una specie di museo, non adatta a questo mondo moderno. Poi c’è il folto gruppo di coloro il cui rapporto con la Chiesa va ben oltre una partecipazione “obbligatoria” ai servizi liturgici.
Per loro, la Chiesa rappresenta un elemento di speranza in questo mondo, un pilastro stabile di valori, un luogo in cui dichiarano di sentirsi ben accolti.  ... 

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