Orrore in Siria · Un giovane decapitato dai terroristi dell’Is ·
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- Creato: 27 Agosto 2018
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Non conosce tregua la violenza del sedicente stato islamico (Is) in Siria. I miliziani hanno decapitato uno dei 29 ostaggi rapiti lo scorso 25 luglio nel governatorato di Sweida, nel sud della Siria, in un
rastrellamento seguito a una serie di attentati suicidi in alcuni villaggi della comunità drusa, costati la vita a oltre 250 persone.
La vittima è un ragazzo di 19 anni, Muhannad Abu Ammar. Una donna, di nome Zahya, è invece morta per circostanze ancora non chiarite, secondo quanto riferito alle ong umanitarie da diversi testimoni oculari. Restano in mano ai terroristi 27 persone, tra cui 16 bambini di età compresa tra i 7 e i 15 anni. In cambio della loro vita, i jihadisti guidati da Al Baghdadi chiedono la liberazione dei prigionieri e l’interruzione delle operazioni militari sul fiume Yarmouk, confine naturale tra Siria e Israele. Una delle donne rapite è stata costretta a leggere in un video le richieste dei terroristi.
© Osservatore Romano 27.8.2018