La tua risurrezione, o Cristo, ci ha salvato
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- Creato: 26 Aprile 2008
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30Giorni ha incontrato a Mosca il patriarca Alessio II. I suoi primi passi nella fede e nella vita sacerdotale, la rinascita della Chiesa ortodossa russa dopo l'epoca sovietica, l'amicizia con il presidente Vladimir V. Putin e i rapporti con la Chiesa cattolica Alessio II, al secolo Alexei Michailovich Ridiger, nato a Tallinn, in Estonia, nel 1929, è salito al trono patriarcale di Mosca il 10 giugno del 1990, tre giorni dopo la sua elezione. All'epoca esisteva ancora l'Unione Sovietica, e quello che è accaduto in seguito lo sappiamo tutti. Ma il presente sta restituendo alla Russia il senso della propria dignità e un ruolo forte da spendere nella comunità internazionale. Ciò si rispecchia limpidamente nelle parole che il patriarca Alessio II ci ha rivolto. A ogni passaggio importante, inoltre, il Patriarca non ha mai mancato di ricordare a 30Giorni l'armonia oggi vigente in Russia tra Chiesa e Stato, ringraziandone cordialmente il presidente Vladimir Vladimirovich Putin.
30Giorni ha incontrato Alessio II nel piccolo monastero della Misericordia delle Sante Marta e Maria, un antico ostello dei poveri a due passi dal Cremlino, il giorno seguente una sua visita alla lavra della Santa Trinità e di San Sergio di Radonezh, l'antico monastero splendido cuore spirituale della Chiesa ortodossa russa.
Queste sono le risposte che Alessio II ci ha consegnato, in un'intervista esclusiva a 30Giorni, realizzata in collaborazione con il World Public Forum di Mosca, che sinceramente ringraziamo.