Il Consiglio ecumenico delle Chiese contro l’utilizzo dei droni

drone-usaGINEVRA, 15. Il Comitato esecutivo del Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec o World Council of Churches) ha condannato l’uso dei droni o Unmanned Aerial Vehicles (gli aerei armati senza pilota comandati a distanza) poiché rappresentano «una seria minaccia per l’umanità e il diritto alla vita e creano pericolosi precedenti nelle relazioni tra gli Stati». Queste preoccupazioni sono state espresse nella dichiarazione conclusiva del comitato del Cec riunitosi nei giorni scorsi presso il Centro ecumenico di Bossey, in Svizzera. Nel comunicato viene sottolineato che l’uso della tecnologia Uav attualmente sta permettendo a Paesi come gli Stati Uniti, Israele, Russia e Regno Unito, ad andare verso sistemi sofisticati che danno la piena autonomia di combattimento a delle macchine telecomandate. L’uso dei droni, apparsi per la prima volta nella guerra dei Balcani, è andato via via aumentando in Afghanistan, Iraq, Yemen, Somalia e più recentemente in Pakistan. Il Comitato esecutivo del Consiglio ecumenico delle Chiese, pertanto, ha esortato i Governi a «rispettare e a riconoscere il dovere di proteggere il diritto alla vita dei loro cittadini e di opporsi alla violazione dei diritti umani», mentre ha invitato la comunità internazionale a «opporsi alle politiche e alle pratiche illegittime». Nella dichiarazione, inoltre, il Cec lancia un appello al Governo degli Stati Uniti affinché garantisca la giustizia alle vittime di attacchi con i droni e fornisca un accesso immediato ed efficace alle procedure di risarcimento e una protezione adeguata per la riabilitazione delle vittime degli attacchi. Lo scorso novembre anche l’a rc i -vescovo Silvano Maria Tomasi, Rappresentante Permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite e altre Organizzazioni internazionali a Ginevra, in occasione dell’incontro annuale degli Stati Parte della Convenzione sull’interdizione e limitazione dell’uso di alcune armi convenzionali che possono produrre effetti traumatici eccessivi o indiscriminati (Ccw), ha espresso preoccupazione sull’utilizzo dei droni. «Negli ultimi anni — ha dichiarato l’arcivescovo — l’uso di droni armati nei conflitti armati e in altre azioni ostili internazionali è aumentato in modo esponenziale. Per alcuni di coloro che prendono le decisioni, i fattori sociali, politici, economici e militari possono anche aver modificato l’equazione riguardo all’uso dei droni armati, ma le preoccupazioni etiche e umanitarie continuano a essere grandi e, di fatto, si sono fatte più pressanti con l’aumento del loro impiego».

© Osservatore Romano - 16 febbraio 2014