La Chiesa ortodossa bulgara sul concilio di Creta

03 cristo pantocratorSOFIA, 2. È stata la prima a decidere, il 1° giugno scorso, di non partecipare al concilio svoltosi a Creta dal 16 al 27 dello stesso mese. Ora la Chiesa ortodossa bulgara, in un lungo comunicato, esprime tutte le sue perplessità su quell’avvenimento, in particolare sul documento intitolato «Le relazioni della Chiesa ortodossa con il resto del mondo cristiano». Pur rispettando gli sforzi degli organizzatori e dei partecipanti, «il concilio che si è tenuto a Creta — si legge nella nota — non è né grande, né santo, né panortodosso».
Come si ricorderà, erano assenti anche il patriarcato di Antiochia, la Chiesa ortodossa di Georgia e il patriarcato di Mosca. Gli ortodossi bulgari, oltre a sottolineare questa mancanza di unanimità, criticano in più punti il documento sul mondo cristiano, che conterrebbe «numerose espressioni ambigue e termini ecclesiologici impropri», rinviando a nuovi approfondimenti.

© Osservatore Romano - 3 dicembre 2016