Mons Abou Khazen circa battaglia di Idlib: "Non si può lasciare una parte consistente nel Paese in mano ai terroristi e jihadisti”
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- Creato: 12 Settembre 2018
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Nella cittadina totalmente cristiana ortodossa di Muhardeh si sono svolti i funerali di Elias, 14 anni, Amira, 23 anni, Lena, di 8 anni con sua sorella di 4 anni, Maria di 8 anni con suo fratello Fadi di 6 anni e la sorellina lamya 4 anni, Dima la loro madre di 30 anni: vittime dei missili che i jihadistida Hama e Idlib lanciano da 7 anni sulla città in odio ai cristiani.
AsiaNews
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Le tensioni internazionali attorno a Idlib “fanno paura” e la sensazione diffusa è che fra le cancellerie occidentali, in testa gli Stati Uniti e i suoi alleati nella regione, “si cerchi un pretesto” per colpire la Siria. È quanto sottolinea ad AsiaNews il vicario apostolico di Aleppo dei Latini, mons. Georges Abou Khazen, secondo cui “in tutte le battaglie vi è un pericolo reale per i civili”, ma non è possibile lasciare un intero settore del Paese nelle mani di gruppi jihadisti e terroristi. Il prelato ricorda infatti che, proprio da quell’area, nei giorni scorsi è partito un lancio di razzi e granate che ha colpito una cittadina cristiana, uccidendo una decina di persone in maggioranza donne e bambini.
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